Aquafresh

n. 14

Aquafresh

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Cosa c'è nel dentifricio che usi la mattina? Anche lo zucchero. Ecco l'analisi dell'Aquafresh fatta in laboratorio. Silicio, titanio e sodio, ma anche idrocarburi e fungicidi sono il segreto per un dentifricio di successo. A un patto: che sappia di buono.

BIOSSIDO DI SILICIO

È un composto cristallino ottenuto dal durissimo quarzo, aggiunto polverizzato per la sua azione leggermente abrasiva. Buono anche per la pelle: un leggero peeling di dentifricio e la cute sarà come nuova.

SORBITOLO

Il sapore più apprezzato dalle nostre papille gustative è il dolce. Questo zucchero regala al prodotto un sapore gradito, senza pericolo di carie perché indigesto ai batteri.

TRIFOSFATO DI PENTASODIO

Un dentifricio senza conservanti sopravvive poco all’umidità. Per combattere lo sviluppo di muffe e batteri quindi c’è il tocco asettico del trifosfato di pentasodio, che ha anche un altro pregio: evita che il prodotto si secchi.

BIOSSIDO DI TITANIO

Questo ingrediente promette un sorriso abbagliante perché le sue particelle sono le più candide in natura. E non solo. Lo scienziato israeliano Jonathan Goldstein, studiando il prototipo di uno spazzolino “ripieno” di dentifricio, ha scoperto che il biossido di titanio è sensibile alla luce e potrebbe essere un ottimo sostituto del costosissimo silicio per i pannelli solari. Cheese!

GOMMA XANTHAN

Se il tubetto eroga un prodotto morbido e ben miscelato senza grumi, è merito suo. Il nome nasconde bene la vera natura: è uno zucchero, ottenuto dalla fermentazione dell’amido di mais grazie ai batteri “Xanthomonas campestris”.

FLUORO DI SODIO

Fungicida, insetticida e conservante, contrasta lo sviluppo delle carie. Aggiunto ai dentifrici per la prima volta nel 1914, oggi è in lizza con l’idrossiapatite sintetica, un composto molto simile ai denti che sembra molto efficace nel rimineralizzarli.

LIMONENE

Ottimo solvente e potente sgrassatore, emana un delizioso profumo di arancio-limone. Chimicamente è un idrocarburo, proprio come la benzina. Può essere di origine naturale (dall’olio di agrumi) o sintetica, ottenuto dal riciclo dei pneumatici.

CI 73360

La sigla nasconde un pigmento rosso. Insieme al CI 74160 (blu) e al CI 74260 (bianco) dà le caratteristiche strisce del prodotto. L’effetto “rigato” è ottenuto in modo molto semplice: le paste colorate sono iniettate separatamente nel tubo. l'articolo originale su wired.it

 

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