7 fatti lunatici

n. 426

astronautaAvete mai sognato di passeggiare sulla Luna? O magari anche di abitarci? Se siete maniaci della pulizia, lasciate perdere. La polvere di Luna è terribile: morbida come neve fresca  ma abrasiva quasi quanto la polvere di diamante! E poi ha uno strano odore (in foto l'astronauta regge un contenitore pieno di polvere lunare).

1) La polvere attaccata alla tuta si è rivelata estremamente tenace: gli astronauti hanno provato a “spolverarsi” un po’ prima di risalire sul modulo ma non c’è stato niente da fare, rimaneva appiccicata come una cozza al suo scoglio.

2) Una volta tolto il casco, l’odore è stato penetrante: ricorda quello della polvere da sparo, come ha dichiarato l’astronauta Gene Cernan dell’Apollo 17, che l’ha anche assaggiata, confermando che anche il sapore gli ricordava quello dell’esplosivo.

3) Eppure la polvere da sparo (un mix di nitrocellulosa e nitroglicerina) è una sostanza organica infiammabile che non esiste sulla Luna. Di cosa è fatta allora la polvere lunare? È un miscuglio: il 50% è fatto da sabbia vetrificata cioè biossido di silicio sciolto dal calore sviluppato dall’impatto di asteroidi, avvenuti per miliardi di anni, che non solo hanno vetrificato ma anche polverizzato la superficie. Poi è ricca di ferro, calcio e magnesio legati ad altri materiali come olivina e pirosseni.

4) Quindi da dove arriva l’odore di polvere da sparo? È ancora un mistero. L’astronauta Don Pettit, della Stazione Spaziale Internazionale, ha una teoria al riguardo. Immaginate di essere nel deserto, dice Pettit. Non sentireste alcun odore. Se invece iniziasse a piovere, cambierebbe tutto: l’acqua, evaporando dal suolo, porterebbe alle vostre narici le molecole intrappolate nella sabbia e voi sentireste qualcosa. Così è per la polvere lunare: è come un deserto su cui non piove da 4 miliardi di anni. Quindi quando la polvere viene a contatto con l’umidità dell’aria racchiusa all’interno del modulo, ecco che alcune molecole, trasportate dall’umidità, arrivano al naso.

5) Gary Lofgren della Nasa aggiunge che i gas che evaporano dalla polvere lunare potrebbero arrivare dal vento solare. A differenza della Terra, che è protetta dal campo magnetico, la Luna è esposta al vento solare. Il sole infatti, come un gigantesco phon, spruzza un continuo flusso di ioni idrogeno, ioni elio e altre particelle cariche. Queste particelle si legano alla polvere lunare ma facilmente si sganciano non appena entrano in contatto con l’umidità del modulo. Se Lofgren avesse ragione, allora l’odore da polvere da sparo potrebbe essere quella del vento solare!

6) Sulla Terra la polvere di Luna perde completamente l’odore di polvere da sparo. Forse, dice l’esperto della Nasa, si tratta semplicemente di un rapido “esaurimento” dei gas, come un pot-pourri di fiori secchi che, dopo qualche tempo, perde la sua capacità di profumare. Un momento, però:  la polvere lunare non era stata sigillata in appositi contenitori? Certo, ma è talmente abrasiva che ha  rotto i sigilli dei contenitori, permettendo così all’aria e all’umidità di penetrare, favorendo la fuoriuscita dell’odore.

7) L’astronauta Jack Schmitt, sempre di Apollo 17, è stato il primo caso di “allergia extraterrestre”: subito dopo aver tolto il casco, ha cominciato a starnutire e il naso si è subito congestionato. Soltanto dopo qualche ora è tornato normale. Dopo la seconda e terza uscita in superficie, la reazione alla polvere è stata meno violenta. Pensate a quanto può essere fastidioso avere il naso tappato in condizioni di microgravità, un ambiente in cui il muco che tappa il naso non va mai verso il basso!

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