Allarme snack

n. 458

canegattoCibo confezionato per cani e gatti: voi controllate sempre il luogo di provenienza? Per favore fate in modo che non sia la Cina e se avete tempo, ogni tanto cucinate cibo vero per gli amici pelosi. Venerdì 16 maggio scorso la Food&DrugAdministration ha rilasciato un nuovo documento che riguarda le malattie associate al consumo di cibo per animali proveniente, appunto, dalla Cina. E non è la prima volta.

Dall’ultimo aggiornamento, avvenuto il 22 ottobre dell’anno scorso, la FDA ha ricevuto più di 4000 segnalazioni dopo che cani e gatti avevano ingerito bocconcini secchi (avete presente quelli a forma di bastoncino, di ossa, di cuoricini, strisce di carne essiccata, ecc?) a base di pollo, anatra e carni. I numeri di questa strage silenziosa: disturbi al fegato e all’intestino, disturbi renali e neurologici per 5600 cani e 24 gatti. Ben 1000 cani morti.

La causa esatta è ancora sconosciuta.

Nonostante il divieto di vendita nei negozi imposto ad alcune aziende nel gennaio 2013, il commercio è continuato su internet, come ha scoperto la Food&Water Watch, un’organizzazione indipendente di pubblico interesse che tiene gli occhi aperti e fa informazione nel campo di cibi e bevande.

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