Caffeina contro cellulite

n. 431

collistarPerché nei prodotti anticellulite la caffeina regna incontrastata come ingrediente attivo? E soprattutto: la cellulite esiste davvero? Sì, la caffeina funziona nel ridurre la visibilità della cellulite, anche se l’effetto è solo temporaneo...

La caffeina riesce ad attraversare la pelle?  Sì, perché è una molecola abbastanza piccola per infilars nei pori e giungere in profondità: dopo 5 minuti dall’applicazione, già sguazza nel circolo sanguigno.  E gli scienziati oggi stanno migliorando le tecniche di valutazione per l’assorbimento per evitare l’uso di cavie umane e usare solo i modelli di pelle. Queste ricerche sono utili perché attraverso la pelle si possono assorbire anche altri farmaci (pensate a quei cerotti imbevuti di antidolorifici per esempio per i dolori muscolari) in modo da non “appesantire” il fegato.

 

Come fa la caffeina a rendere la cellulite meno vistosa? Diminuisce il volume delle cellule di grasso.  La caffeina promuove l’accumulo di una sostanza (3,5 cyclic-adenosine-monophosphate, cAMP) che a sua volta attiva la lipasi-ormone sensibile, che va a mobilitare i trigliceridi racchiusi nelle cellule di grasso. Alcuni esperimenti hanno dimostrato che la cellula diminuisce il suo volume del 17% con una concentrazione di caffeina dell’1-2 %. Le formule in commercio ne contengono il 3%.

La caffeina che si spalma sulla pelle a buccia d’arancia, provoca gli effetti eccitanti del caffè assunto come bevanda? Assolutamente no: è troppo poca per provocare un effetto sistemico (cioè che coinvolge tutto il corpo come cuore, pressione, diuresi, ecc). Uno studio olandese del 2004 condotto  al TNO Nutrition and Food Research Center ha dimostrato che 1 cm2 di pelle può assorbire 2 microgrammi in un’ora. In una tazzina di caffè espresso vi sono in media 80.000 microgrammi (80 milligrammi) di caffeina. Quindi il trattamento anticellulite non causa insonnia e tachicardia.

Ma la cellulite esiste? La comunità scientifica è spaccata a metà. Alcuni dermatologi sostengono che la cellulite, presente in più del 90% delle donne, sia un problema inventato. Ciò che è giudicato un inestetismo in realtà  è semplicemente un tratto del corpo femminile come il seno e i fianchi. schema

Altri invece dicono che si tratti di vero problema del tessuto connettivo che, come una rete dalle maglie troppo larghe, non riesce a contenere il tessuto grasso che “esce” e distorce il derma, formando i buchetti tipici della buccia d’arancia. Nel frattempo il mercato dei prodotti anti-cellulite ha raggiunto, tra cosmetici e trattamenti in istituto, i 154 milioni di euro. 

 

 

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