Detersivo ecologico o marketing?

n. 511

winniL’ufficio marketing di un noto detersivo ci considera dei cretini, non c’è altra spiegazione. L’altra sera passa in tv uno spot dove si celebra la bontà del Winni’s, il detersivo ecologico, tutto mamme-bambini-giardini-cieli azzurri. Bene, allora oggi al supermercato ho fotografato l’etichetta di questo prodotto e ho indagato su cosa fossero i singoli ingredienti. È talmente rispettoso dell’ambiente che bisogna tenerlo lontano dai bambini, evitare il contatto con gli occhi e in caso di ingestione è necessario telefonare subito al centro antiveleni. Però le sue sostanze detergenti sono amatissime dai microganismi dell’acqua (dei fiumi suppongo) che li mangiano e li trasformano in “sostanze naturali”. Wow. Vediamo cosa c’è dentro:

Inf. 5% Tensioattivi anionici: quali non si sa, ma la legge non obbliga a specificare.

Tensioattivi non ionici: idem come sopra

Alcol etilico: conservante. E’ un composto organico volatile: facile respirarlo.

Profumo

Methylsothiazolinone: conservante. Sta provocando un’impennata di dermatiti ed è citotossico cioè tossico per le cellule, come hanno dimostrato diverse ricerche. In particolare uno studio in vitro ha dimostrato che una breve esposizione a questo conservante è pericoloso per i neuroni.

Benzisothiazolinone: conservante. Può irritare occhi, pelle e polmoni. Insieme al conservante precedente, è usato spesso nelle vernici.

Licenza UTF: C.A. RAA 00 105 K E’ la licenza necessaria per vendere prodotti contenenti alcool.

Dopo aver scoperto queste cose, mi sembra che di rispettoso per l’ambiente ci sia davvero ben poco, esattamente come accade per i normali detersivi. La mia però non è una crociata contro i detersivi o la chimica.  Andare in giro con gli abiti macchiati e che puzzano come le capre di un presepe vivente è intollerabile ma è necessario usare queste sostanze con moderazione. Tanto ormai l’abbiamo capito: stare su questa Terra è un continuo compromesso. Inquiniamo con le auto per spostarci e le fabbriche per lavorare, violentiamo la Natura con il cemento per avere le case, sporchiamo i fiumi con i detersivi per lavarci e intanto assistiamo alle avventure della stazione spaziale con testosteronica soddisfazione. Noi umani siamo fatti così: ingombranti, caciaroni e prepotenti come bambini maleducati. E amiamo prenderci in giro fra di noi, proponendo prodotti miracolosi e molto, molto costosi. Ma si sa che il marketing è così: vive dei nostri desideri e ci illude di poterli esaudire. C'è così tanta differenza con i venditori degli elisir d'amore del secolo scorso?

Fonti:

http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2889%2991318-4/abstract

 

http://www.jneurosci.org/content/22/17/7408.abstract

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