Fedeltà utile

n. 297

cigno

A guardare i giornali, sembra che solo d'estate si pensi e si faccia sesso. Su Focus di questo mese la copertina artistica non lascia dubbi su cosa stiano facendo mentre nel gossip è tutto un fiorire di luccicanti corna sotto il sole. Anche la scienza ficca il naso sotto le lenzuola per scoprire se la fedeltà è una questione di cuore, di cultura, di pressione da parte della società oppure una cosa del tutto innaturale che va contro i nostri pruriti ormonali. E da dove si inzia a studiare il caso? Dagli animali!

Solo il 3% degli animali è monogamo: solo i gibboni, i cigni, alcuni pesci e David Beckman? Hahaha, scherzo (anche se il marito di “Posh” Victoria è un rarissimo esempio di fedeltà, almeno così sembra). Comunque tornando alla questione seria: gli antropologi dell'Univeristy College London hanno appena pubblicato uno studio in cui affermano che la fedeltà di coppia negli animali serve a proteggere i piccoli.

È la prima volta che viene effettuato uno studio sistematico sulla monogamia dei primati e che la minaccia dell'infanticidio è l'incubo che… spinge i genitori a rimanere uniti, in modo da difenderli dai predatori e da maschi rivali, almeno fino a quando la prole non sarà in grado di vivere da sola. Gli scienziati spiegano che i mammiferi rischiano in modo particolare l'infanticidio perché le femmine se allattano non ovulano, quindi per quel periodo non sono feconde.

Ma allora è nel'interesse genetico dei maschi rivali uccidere i cuccioli di un altro, in modo da interrompere l'allattamento, far riprendere la fertilità e approfittarne per spargere i propri geni (succede per esempio con i felini, dai leoni ai gatti, anche se con qualche eccezione: ci sono coppie di gatti che vivono insieme senza problemi). Per i cigni invece pare che il motore della romantica convivenza sia la fatica di trovare un partner e un territorio.

E per gli esseri umani? La paura di perdere i figli non è così determinante e non ci vuole uno studio per confermarlo. Sono così romantica, nonostante tutto, che mi piace pensare che da qualche parte un uomo e una donna siano fedeli l'uno all'altra semplicemente perché si amano, perché sono convinti che nessuno è meglio di lui o di lei, perché l'incontro di anime è un legame raro e una volta assaggiato non si scorda più. Ok, sono una sognatrice. E allora più realisticamente mi chiedo: la fedeltà si impara o viene naturale? Fare l'amore con una persona pensando al partner “ufficiale”, è vero tradimento? E dove inzia un tradimento: dal pensiero o dall'atto fisico?

Il discorso rimane aperto, come certe coppie…

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