Fisica del cioccolato

n. 114

Fisica del cioccolato

gatti al cioccolato
Qual è la legge naturale che tutti, ma proprio tutti, conosciamo benissimo ma che non è riportata in alcun libro? Eccola: i cibi che più ci piacciono, fanno ingrassare. Per esempio il cioccolato: io vivrei di tavolette, cremini e gianduiotti e per favore non ditemi che basterebbe fermarsi a due quadretti per non mettere su ciccia perché mangiare 4 centimetri quadrati di cioccolato è come avere Johnny Depp nel letto e accontentarsi di dargli solo il bacino della buonanotte. Beh sapete la novità? Grazie alla fisica oggi è possibile avere un cioccolato buonisismo ma con il 50% di grassi in meno! Yu-huuuuu!!!!

La ricerca inglese è apparsa sul Journal of Materials Chemistry. Il segreto è l’emulsione cioè la “convivenza” degli ingredienti acquosi e grassi: gli scienziati sono riusciti ad aggiungere goccioline del diametro minore di 30 micron di succo di frutta all’impasto del cioccolato. Questo ha permesso di ottenere un prodotto identico all’originale ma a parità di peso, contiene il 50% in meno di trigliceridi: la setosa sensazione del cioccolato che si fonde in bocca, è rimasta inalterata così come l’aspetto e la consistenza solida. L’unico difetto, se così si può chiamare, è un vaghissimo retrogusto fruttato ma i chimici sono già al lavoro per sostituire il succo con goccioline di acqua e vitamina C (per le sue proprietà antiossidanti, così il cioccolato non diventa rancido).

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