Fisica della ciccia

n. 386

brunoSta per arrivare un’ondata di gelo: molto bene, potremmo approfittarne per dimagrire.

L’idea è facile: se fa troppo freddo, il corpo deve bruciare di più per mantenere una temperatura costante.

Alcuni scienziati olandesi hanno scoperto che farsi un po’ di passeggiate al freddo, è un ottimo metodo per perder peso grazie alla differenza di temperatura: il consumo è fino a 5 volte maggiore rispetto a quello che si verifica stando fermi in una stanza al calduccio.

In particolare il calore deriva dal consumo del cosiddetto grasso bruno, che attiva dei meccanismi per cui alla fine di brucia il grasso bianco (quello che si accumula su pancia, gambe, ecc). Si chiama bruno perché le sue cellule sono scure a causa di un’alta concetrazione di ferro nei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule.

Il grasso bruno è situato attorno al collo e nella zona delle spalle, un po’ come uno “scialletto” sottopelle.

50 grammi di grasso bruno bruciano fino a 500 calorie al giorno. Non male.

Ma esistono cibi che promuovono l’accumulo di grasso bruno? La ricerca è ancora agli inizi ma pare che l’acido ursolico contenuto nella buccia della mela possa promuoverne l’accumulo.

Gli studiosi olandesi hanno dimostrato che stando 6 ore a 15 gradi per 10 giorni, le persone hanno aumentato la quantità di grasso bruno e sono anche dimagrite. E sono diventate più tolleranti al freddo.

Non a caso dicono i ricercatori negli ultimi anni c’è stata un’epidemia di sovrappeso per colpa del riscaldamento: passando il 90% del nostro tempo in ambienti riscladati, semplicemente impediamo al corpo di bruciare di più. Non so voi, ma io detesto lavorare al freddo. Mi sa che la mia ciccia dovrà essere tagliata in altro modo (mangerò più mele con la buccia).

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