Il lifting misterioso delle stelle

n. 156

Il lifting misterioso delle stelle

stelle

Da un po' di tempo non alzo lo sguardo al cielo: ho perso il conto dei giorni in cui continua a piovere. E mi dispiace perché il cielo stellato è un momento di silenzio, meditazione, relax interiore. E, almeno per me, conoscere la fisica delle stelle non ha mai tolto poesia e fascino al cielo notturno. E poi ci sono ancora un bel po' di misterida risolvere.

Il telescopio dell'osservatorio La Silla (Cile) per esempio ha dato un'immagine dell'ammasso globulare NGC 6362, confermando uno dei grattacapi più noti dell'astronomia: quello delle stelle blu. La maggior parte degli ammassi stellari hanno circa 10 miliardi di anni, sono affollati soprattutto da stelle molto antiche, si riconoscono dalla loro luce gialla: significa che hanno quasi esaurito il loro carburante nucleare e sono pronte per entrare nella fase di vita successiva: collasseranno su loro stesse e poi si gonfieranno, rasformandosi in giganti rosse. Ebbene sì, l'età di una stella è strettamente legata al suo colore e in ultima analisi alla quantità di carburante consumato.

Ma allora cosa ci fanno tra queste vecchiette gialle, delle luminosissime stelle blu? Se sono blu, infatti significa che hanno ancora a disposizione un bel po' di carburante e se si sono formate anch'esse 10 miliardi di anni fa, come fanno ad essere ancora così “vispe”? Cosa si cela dietro questo strano effetto lifting? Per ora gli astronomi propongo due teorie: 1) due stelle si scontrano e si fondono una nell'altra, dando luogo a una stella più massiva, quindi con nuovo materiale da bruciare. Come dire: spariscono due vecchiette e appare una giovane. 2) una coppia di stelle, dove una gira attorno all'altra, si passano il materiale, così una “ingrassa” e si mantiene giovane più a lungo a scapito di quell'altra. Un po' come se una “vampirizzasse” l'altra. In entrambi i casi si tratta di un'iniezione di materiale: una ingrassa e diventa più giovane.

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