Il mistero di Betelgeuse

n. 214

Il mistero di Betelgeuse

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Ho la fortuna di vivere in un luogo in cui le notti sono ancora buie. Quando guardo il cielo, ho la sensazione che tutto si alleggerisca, che le pesantezze del giorno siano cose che ci inventiamo per passare il tempo perché il vero mistero è lassù, sopra le nostre teste.

Romanticismi a parte, in queste sere spicca la costellazione di Orione, facilissima da individuare: la cintura del cacciatore è costituita da tre stelline messe in diagonale. Da lì saltare alle spalle, alla testa e alle ginocchia è un attimo. Ora provate a individuare la stella Betelgeuse, che forma la spalla destra di Orione: è arancione e molto luminosa. Ha circa 1000 volte il diametro del nostro Sole ed è 100.000 volte più luminosa.

Il suo declino è già iniziato: ha già espulso i primi strati verso il cosmo. Dal telescopio Herschel gli astronomi hanno scoperto che questi detriti si stanno scontrando con un “muro” di polvere interstellare, creando delle increspature da urto (v. foto), dato che la stella si muove nello spazio a una velocità di circa 30 km al secondo.

Un'altra cosa intrigante: vedete nella foto quella polvere rossa che forma una barra verticale, oltre gli archi? Gli astronomi non sanno ancora se si tratta di un filamento di polvere orientato secondo il campo magnetico galattico oppure il bordo di una nebulosa interstellare illuminato* da Betelgeuse. In ogni caso l'arco raggiungerà questa striscia fra 5000 anni mentre la stella lo farà tra 12.500 anni.

* illuminato significa che la radiazione emessa dalla stella eccita gli atomi della nebulosa, l' energia associata alla radiazione è assorbita dagli elettroni che poi la restituiscono sotto forma di luce visibile.

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