La fisica della puzza di cane bagnato

n. 668

canebagnato

L’altra sera, mentre si scatenava il finimondo tra pioggia e tuoni, ero in pizzeria con un paio di amiche e sotto al tavolo accanto al nostro, c’era un bellissimo lupone. I suoi bipedi gli avevano messo la ciotola dell’acqua e ogni tanto la donna si abbassava per passare sulla schiena un piccolo asciugamano di cotone. Ogni tanto arrivava una zaffata di “cane bagnato”: niente di tragico, per carità, sulla metro si sentono cose ben peggiori da parte di bipedi che potrebbero fare lo sforzo di lavarsi, ma vi siete mai chiesti come mai il pelo bagnato puzza così tanto?

Molti microorganismi, fa batteri e lieviti, proliferano sui peli del vostro quattrozampe. E mentre mangiano e si moltiplicano, questi microbi producono anche dei composti volatili, cioè molecole che galleggiano in aria come coriandoli solleticato dal vento. Questo però avviene sempre, anche quando il cane è asciutto. E infatti chi amplifica l’odore così tanto da trasformarlo in “puzza-di-cane-bagnato” è proprio l’acqua. L’acqua infatti si lega ai composti volatili e li concentra in una “nuvola di umidità” sfruttando il calore (che è una forma di energia) del corpo dell’animale. Così i composti hanno tutta l'energia necessaria per arrivare "in massa" fino al nostro naso, facendoci percepire il tipico odore.

Quali sono queste molecole? Si tratta in particolare di una concentrazione di benzaldeide, fenilacetaldeide, acetaldeide, fenolo e 2-metilbutanale. La cosa curiosa è che i singoli composti non hanno un odore sgradevole: alcuni sono fruttati (acetaldeide), altri sanno di terra, altri ancora ricordano fiori e miele (fenilacetaldeide) tanto che sono sintetizzati in laboratorio per realizzare le eau de parfum che noi femmine ci spruzziamo così volentieri. Quello che conta però è la loro combinazione, la loro concentrazione e non solo: gli scienziati sospettano (non ci sono per ora ricerche che lo possano confermare) che tra i composti e la cheratina del pelo possano avvenire particolari reazioni chimiche che, alla fine, creano l’odore sgradevole.

Morale: i cani bagnati hanno tutte le carte (chimiche) in regola per profumare di Chanel N. 5 ma la Natura ha voluto diversamente (forse per obbligarvi ad asciugare il cane con molta cura dopo la passeggiata sotto la pioggia?).

 

Fonti

http://uk.businessinsider.com/why-wet-dogs-smell-bad-2015-7?r=US&IR=T

http://www.akc.org/learn/dog-health/wet-dogs-smell-bad/

http://barkpost.com/wet-dog-smell/

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