La metilmorfina nell'armadietto

n. 284

La metilmorfina nell'armadietto

codeina

Se avete bambini, controllate subito se fra i farmaci che avete in casa (antidolorifici, antidiarrea e sciroppi per la tosse) qualcuno contiene codeina e gettateli negli appositi raccoglitori.

L'Agenzia Italiana del Farmaco ha deciso di ritirare dal commercio i farmaci destinati ai bambini al di sotto dei 12 anni contenenti codeina. Soprattutto si tratta di sciroppi per la tosse, farmaci costosi e quasi intuili come mise in luce una ricerca americana di qualche tempo fa: il miele è molto più efficace per lenire i disturbi delle vie respiratorie (il miele è anche un disinfettatne perché possiede blande proprietà antibiotiche).

La codeina è una molecola interessante: è nota anche come metilmorfina, perché ottenuta dalla lavorazione della morfina, che a sua volta è un oppiaceo, cioè è estratto dal Papaver somniferum. Si sono accorti adesso che la codeina nei bambini (che l'hanno assunta per esempio come antidolorifico dopo la rimozione delle adenoidi o delle tonsille) è più tossica e aumenta il rischio di farli diventare dipendenti. Caspita che scoperta strabiliante: la codeina è “solo” l'oppiaceo più usato al mondo, usato fin dai primi anni del Diciannovesimo secolo. Rendersi conto nel 2013 che i bambini sono più fragili nei confronti degli effetti collaterali è proprio un gran passo avanti… Cretini.

Anche mia nonna usava dosi non indifferenti di estratti dell'oppio: si chiamava laudano ed era dato alle donne per combattere i dolori mestruali. Poi…ops, scomparve dal mercato.

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