Le regole del vivere

n. 272

Le regole del vivere

generosità

Mia nonna era una donna anticonformista. Nata nel 1913, ebbe due figli maschi e si separò dal marito violento e consumatore abituale di sesso a pagamento quando ancora la parola "divorzio" in Italia non era ancora stata nemmeno concepita. Alla fine degli Anni Quaranta essere una donna che aveva scelto e preteso di dividersi dal marito era una cosa inimmaginabile, al di fuori di ogni regola.

Per questo leggo con amarezza i risultati di una ricerca psicologica condotta dalla Baylor Univeristy (Texas). Gli anticonformisti non piacciono. E tendono a essere allontanati dal gruppo. Perfino quando si contraddistinguono per la loro generosità, devolvendo tanti soldi per migliorare la vita della società, come dimostra l'esperimento condotto con 130 persone a cui sono stati vitualmente consegnati 100 punti, una ricchezza da “condividere” con gli altri, interagendo al computer. alla fine del giro di “donazioni” ognuno aveva la possibilità di premiare o punire i membri del gruppo. Ve la faccio breve: i più generosi sono stati i più puniti dal gruppo.

Perché? Il capo ricerca è rimasto stupito ma non troppo: noi umani non amiamo le persone che ci fanno sentire a disagio (in questo caso: i generosi ci fanno sentire tirchi) e diventiamo gelosi di chi si comporta meglio di noi. Una bella lezione per chi crede ancora che gli esseri umani siano belli/buoni/generosi/simpatici/unici/meravigliosi/puri per natura e continuano a negare il nostro umanissimo lato oscuro.

PS: mia nonna al termine della sua vita rimase senza neanche un'amica, nonostante avesse aiutato tante persone, anche in tempo di guerra. Ma aveva me e io ho avuto lei fino alla fine.

 

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