Operazione black toner

n. 296

 Operazione black toner 1

Mi è preso il raptus: ho smontato la mia stampante. Non stampava più in nero. E dopo aver comprato un nuovo set di toner pensando che il toner si era semplicemente esaurito, ho scoperto grazie a internet che è un difetto delle Samsung CLP300. Il nero c'è ma rimane incrostato in una zona prossima al rullo. Ma esaltata dal fatto che su youtube un tizio spiegava che quel difetto si poteva facilmene risolvere (basta pulire il “tettuccio” di metallo del nero) mi sono fatta prendere dall'entusiamo e l'ho smontata. Ho seguito passo-passo le istruzioni: nella foto che segue vedere il cuore dell'oggetto. Quello verde a sinistra è il tamburo fotosensibile, quello che caricato elettrostaticamente, attira la polvere di toner per trasferirla poi sulla carta. E in basso al centro si intravvede il rullo del ciano. C'è anche quello magenta, giallo e nero ma non sono stata molto abile nella foto

Operazione black toner 2

A questo punto ho estratto i 4 rulli e li ho delicatamente posati sul tavolo per pulirli: Il rullo fotosensibile, collegato al resto, l'ho riposto subito nella stampante perché le cariche elettriche e i fotoni possono interferire con le caratteristiche conduttrici della sua superficie. Noto solo ora la pubblicità del giornale su cui ho posati i rulli, giuro che è stato causale

Operazione black toner 3

La parte metallica che si vede sovrastare ogni pezzo è quella che nel nero si è incrostata ed è da pulire con alcool:

Operazione black toner 4

Ho preso un po' di carta-casa et voilà, mi sentivo già a metà dell'opera, anzi di più. E ora iniziava la fase di smontaggio della copertura del malefico rullo nero. Anche lo smalto giallo in tinta col manico del cacciavite è del tutto causale:

Operazione black toner 5

Dopo la pulizia, riporre i 4 rulli è stato semplice. Molto meno riportare l'intero blocco all'interno della stampante, ora definitivamente morta. Già, mi sono accorta che reinserendo il pezzo principale, i contatti metallici a forma di dentini tra blocco e carrozzeria della stampante, si sono piegati (nella foto sono al centro, sono in ombra perché essendo piegati non riflettono la luce come gli altri). Sono sottili come capelli e danneggiarli è stato un attimo, forse proprio durante la “ricomposizione”: Mi ero già esaltata per essere riuscita ad aprire la stampante, pulire i rulli senza spargere toner sui gatti e senza far cadere nulla.

E invece sono qui che sbuffo e sono molto arrabbiata: l'operazione è andata bene ma il paziente è morto. La stampante infatti si accende ma non vede il computer e rimane in un eterno stand by di blocco con la lucina rossa fissa. Uff. Ok non è il mio mestiere riparare stampanti ma…è proprio vero che viviamo nella società dell'usa&getta. Non è un mondo per riparabili, questo. Comunque ora comincio a capire quei maschi che si esaltano quando possono smontare e riparare qualcosa. Sapete che è proprio divertente?

Ah, domani vado a cercare un'altra stampante (molto meno divertente).

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