Perché i nastrini si arricciolano?

n. 669

nastrini

Questa sera stavo impacchettando un regalo per una mia carissima amica (ho scelto per lei un rossetto stupendo a effetto satinato, rosso ma senza essere “sfacciato”). E quando sono arrivata al momento finale, quello del ricciolo cascante, mi sono chiesta: perché il nastrino si arrotola quando lo strofino lungo la lama della forbice? Ho indagato e come sempre la Fisica non finisce mai di stupire: la spiegazione di questo fenomeno, rimasto misterioso fino a poco tempo fa, si nascondeva in una frazione di millimetro.

Lo ha scoperto la professoressa Anne Juel, fisica e matematica della University of Manchester: al centro della questione c’è il fatto che il nastrino ha uno spessore, quindi esiste un lato interno (a contatto con la lama) e un lato esterno (a contatto con il nostro polpastrello).

Ebbene il lato esterno del nastrino, a contatto con il nostro dito,  è quello che durante lo “stiramento”  subisce la forza deformante  più intensa mentre quello a contatto con la lama rimane intatto. Questa differenza tra i due lati del nastrino crea l’effetto ricciolo. Curioso, vero? A riprova di questa spiegazione, pensiamo a quando tiriamo il nastrino con troppa forza: in questa situazione lo stress deformante si propaga per tutto lo spessore del nastrino, fino a raggiungere il lato a contatto con la lama. E al posto del ricciolo avremo uno spaghetto! 

Il consiglio per il ricciolo perfetto? Movimenti lenti, lame super-affilate e imprimere forza ma... con dolcezza. Insomma, bisogna avere la “mano”, anche perché la tensione cambia a seconda del materiale del nastrino. Una curiosità tecnica: il ricciolo più arrotolato e duraturo è quello che risulta da un stress allungante penetrato solo fino a metà dello spessore.

 

Fonti

http://www.pnas.org/content/113/7/1719.abstract

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