Perché mettono lo zucchero nel cibo per gatti?

n. 611

cover L’altro giorno ero al supermercato e per curiosità ho sbirciato l’etichetta di una pappa umida per gatti, la Felix: conteneva zuccheri. Non va bene, non va assolutamente bene. Per rendersene conto basti pensare a cosa i gatti mangiano in Natura: sono carnivori stretti e di certo negli animali di cui si cibano gli zuccheri aggiunti non ci sono! Allora come mai i produttori aggiungono questo ingrediente? Perché è un conservante super-economico.

I microrganismi amano gli zuccheri: pensate alla devastante attività dei batteri che causano la carie, solo per fare un esempio. Per vivere e riprodursi però lo zucchero non basta: ci vuole anche l’acqua. Per esempio la gelatina che accompagna certe pappe è ricca di acqua. Ora accade che lo zucchero tende facilmente a legarsi all’acqua, quindi se è aggiunto a un cibo, sottrae  l'acqua necessaria alla vita degli eventuali batteri presenti.

Se volete possiamo scendere più in profondità a questo fenomeno. Quando all’esterno del batterio c’è una concentrazione di zucchero elevata, si dice che l’ambiente è una soluzione ipertonica: l’acqua contenuto all’interno del microrganismo è attirata verso l’esterno come un ago verso una calamita. In queste condizioni la cellula si disidrata e muore. E se volete possiamo scendere ancora di più nei particolari.

Lo zucchero è composto da 12 atomi di carbonio, 22 di idrogeno e 11 di ossigeno. L’acqua da 2 idrogeni e 1 ossigeno. Come mai tanta attrazione tra loro? E’ semplicissimo: gli atomi che compongono le due molecole sono disposti in modo che gli ossigeni abbiano una carica negativa (attirano anche gli elettroni degli altri atomi perché il loro nucleo positivo è più grosso) mentre la molecola dell’acqua ha una disposizione asimmetrica delle cariche elettriche per cui dalla parte dell’idrogeno è positiva. Quindi la parte positiva dell’acqua è inesorabilmente attirata da quella negativa dello zucchero.

A questo proposito ho letto una cosa interessantissima sullo zucchero filato (quanto mi piace!). In alcuni supermercati si può trovare lo zucchero filato già fatto e questo prodotto è stato disponibile soltanto dal 1972 nonostante esistesse dai primi del Novecento: si dovette attendere l’invenzione di una macchina industriale che fabbrica il dolce e lo ripone immediatamente in un contenitore a prova di umidità. A proposito se volete conoscere il livello di umidità che c’è nelle vostre stanze, prendete un po’ di zucchero filato e osservate:

33% di umidità relativa: lo zucchero filato si sgonfia e cristallizza dopo 3 giorni

45% di umidità relativa: collassa dopo 1 giorno

75% di umidità relativa: dopo 1 ora è già “morto”

 

zuccherofilato

 

Fonti:

http://linkinghub.elsevier.com/retrieve/pii/S1631074812003141?via=sd

http://www.todayifoundout.com/index.php/2014/11/sugar-doesnt-spoil/

http://www.zooplus.it/shop/gatti/cibo_gatti_scatolette/felix_cibo_gatti/...

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