Povera fisica

n. 513

clorofillaCome vi sentireste se scopriste che il vostro veterinario si diverte a sparare ai gatti randagi? O che il vostro medico è un fan di Mengele e si diverte a fare esperimenti sui senzatetto? Sareste sconvolti, vero? Ecco, io mi sento così. Ho scoperto per caso che un tizio – di cui non farò il nome perché non voglio fargli pubblicità neanche per un istante – che è appena stato a una trasmissione di una tv locale, dichiara di essere un fisico e – Santo Schroedinger aiutami tu – un astrological coach. Cioè un astrologo. Cioè uno che legge la personalità e prevede il futuro in base all’oroscopo.

Non esistendo un albo dei fisici non posso verificare se questo signore sia davvero laureato. Naturalmente ha un sito dove si offre per conferenze, consulenze, ecc. Insomma, sono basita. A me sembra strano che questo tizio sia davvero un fisico. Chi ha studiato fisica non può cadere nella trappola della superstizione legata all’astrologia. Non può credere realmente che la vita possa essere influenzata da globi di gas incandescente lontani anni luce.

Chi crede nell’influenza delle stelle ha trovato un modo comodo per scaricare le sue responsabilità al cielo. Quante volte sento dire: “Ah che sfiga, mi è capitato questo e questo e questo!” ma raramente ascolto parole come “Colpa mia, ho fatto una scelta stupida... mi sono fidato di una persona sbagliata... ho capito male...sono stato frettoloso...”. La colpa è sempre di qualcun altro o qualcos’altro, come le stelle per esempio.

Ecco perché ritengo che l’astrologia sia pericolosa: credere che le stelle governino le nostre vite è come delegare le nostre scelte ed è un atto pericolosissimo. Il destino non esiste: siamo noi che ogni giorno, anche con il più piccolo, insignificante gesto, diamo una direzione alla nostra vita. Un nostro sorriso al mattino può cambiare la giornata a chi lo riceve. Una parola buona, una telefonata affettuosa possono realmente cambiare in meglio le cose.

La sfiga vera è una malattia in curabile. La sfiga vera è avere a che fare con situazioni che non possiamo gestire noi, quelle situazioni maledette in cui ci sentiamo dire: “Non c’è niente da fare”.

Lasciamo le stelle là dove sono, bellissime e perfette: le loro piccole luci che bucano il nero del cosmo raccontano di un viaggio lunghissimo compiuto prima di arrivare ai nostri occhi. Noi le guardiamo e forse alcune non esistono più, trasformate forse in incubatrici di altre stelle o forse in misteriosi buchi neri. Le luci delle stelle compiono un viaggio nello spaziotempo che noi possiamo solo sognare ad occhi aperti. Ecco, appunto... teniamoli sempre aperti questi occhi, soprattutto qui sulla Terra.

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