Soia, OGM e Anni Settanta

n. 567

roundupUn paio di pomeriggi fa mi imbatto in un sito dove il pesticida Roundup della Monsanto è accusato di provocare la celiachia.

Penso che un giorno forse approfondirò la questione.

Poi la sera esco a cena con la mia cara amica Paola, che vuole farmi conoscere alcune persone. Così al tavolo, seduto davanti a me, si siede un uomo molto simpatico e affabile. E scopro dopo cinque minuti che si tratta di un esperto di pesticidi. Potevo farmi scappare questa occasione?

L’ho intervistato: è il professor Carlo Modonesi, docente di Ecologia umana all’Università di Parma, membro dell’Associazione dei Medici per l'Ambiente (ISDE): si occupa da anni di pesticidi e di come questi interagiscono con l’ambiente e sull’uomo. Parlando con lui è emersa un'altra questione: la soia OGM. E mi sono resa conto che non avevo assolutamente capito il motivo per cui la soia è stata geneticamente modificata.

Roundup è un erbicida sintetico inventato dal chimico della Monsanto John Franz nel 1970 (è un caso di scoperta parallela e indipendente: la molecola era stata creata nel 1950 dallo svizzero Henry Martin che però non pubblicò mai lo studio). E’ usato per eliminare le malerbe che infestano i campi coltivati. Come funziona? La sua molecola, il glifosate, inibisce la produzione di alcuni enzimi (proteine che facilitano le reazioni chimiche) coinvolti nella “fabbricazione” di tre aminoacidi: la tirosina, il triptofano e la fenilalanina. Li avete già sentiti questi nomi. La tirosina nel corpo umano ha tante funzioni, fra cui serve per sintetizzare la melanina, il pigmento che si sviluppa quando ci esponiamo al Sole. Il triptofano invece partecipa alla sintesi della serotonina, l’ormone del “buon umore”. La fenialalanina invece la trovate scritta sulle lattine delle bevande light. Ho citato questi esempi perché rimango sempre affascinata dal fatto che una molecola possa avere funzioni così diverse a seconda dell’ambiente in cui si trova! Ma torniamo al pesticida. Il glifosate dunque inibisce gli enzimi. Senza enzimi la pianta non riesce a fabbricare gli aminoacidi essenziali per la sua crescita così ingiallisce e muore.  Nel 2016 la Cina, per soddisfare le richieste  del mercato, vuole raggiungere la produzione di 1 milione di tonnellate di glifosate. La soia OGM (Roundup Ready) invece non subisce gli effetti di questo pesticida.

 

Spiega il professor Modonesi:

 

Il glifosate si usa in Italia? Se sì, per quali coltivazioni?

Si usa in tutto il mondo, Italia compresa e non solo nella formulazione commerciale di Monsanto. Oggi infatti il principio attivo (il glifosate) su cui si basa il Roundup è prodotto e venduto anche da altre compagnie dell'industria chimica. In agricoltura si usa il glifosate in modo molto generico, ossia per molte coltivazioni diverse. Inoltre il prodotto è usato anche per altri usi (civili, industriali, domestici, ecc.). Lo si ritrova spesso come principale contaminante delle acque superficiali. Questo genera una serie di fondate preoccupazioni per via dei suoi effetti sulla salute umana e sugli ecosistemi.

 

Esistono ricerche che mettono in relazione Roundup con la celiachia?

Il glifosate è un cancerogeno “accertato" per gli animali e "probabile" per l'uomo, quindi aumenta il rischio di tumori, tant'è che qualche settimana fa è stato inserito in classe 2A dalla IARC, International Agency for Research on Cancer. Inoltre sembra coinvolto in una serie di altri problemi sanitari di tipo ormonale: in altre parole è un "interferente endocrino", cioè interferisce con il sistema delle ghiandole endocrine del nostro organismo.  Non si può escludere che il glifosate sia coinvolto anche nell'insorgenza della celiachia, ma, allo stato attuale, non credo che questo aspetto sia stato sufficientemente acclarato, quindi non lo si può nemmeno confermare.

 

Cosa c’entra la soia geneticamente modificata con Roundup?

La principale modifica (genetica) di interesse commerciale introdotta nella soia GM è la resistenza al glifosate, in particolare nella formulazione Roundup.  Comunque esistono soie modificate anche per la resistenza ad altri erbicidi (glufosinate, erbidici fenossiacidi,ecc.) e agli insetti, oppure per aumentare la componente oleosa dei semi. Se la soia arriva dall'estero è molto probabile che sia GM, altrimenti no, perché in Italia non si possono coltivare OGM.

 

E’ vero che l’Italia è la maggior consumatrice di pesticidi in Europa?

Bisogna precisare: l'Italia è la maggior "consumatrice per ettaro" di pesticidi in Europa, il che significa che, in proporzione all'area coltivata, siamo quelli che ne usano di più. Come valori assoluti comunque ci sono paesi che ci superano, ovviamente perché hanno superfici coltivate molto più vaste.

 

Che idea mi sono fatta dopo questa chiacchierata? Strepitare contro gli OGM mi sembra inutile. E’ come guardare il dito invece della Luna. La filosofia del profitto è questa: i campi, come gli allevamenti di animali, devono produrre-produrre-produrre sempre di più. Bisogna spremerli questi campi, bisogna inondarli di pesticidi per non avere le ebacce di mezzo. Secondo gli esperti l’unica soluzione sarebbe quella del passato: estirpazione delle malerbe a mano.

 

Fonti

http://www.roundup.it/il_glifosate.php

http://www.ccpia.com.cn/en/info.asp?classid=L1003&newsid=L501091504150420

 

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