Una botta di colori

n. 246

Una botta di colori

emoglobina

Due giorni fa sono stata travolta da una massa in movimento (leggi: uomo che andava di fretta appena sceso dal treno) e oggi ho una macchia rosso-scura sul fianco sinistro. A questo punto mi sono chiesta perchè il morello (si dice così anche in italiano o è un termine milanese? Fatemi sapere, please ) cambierà colore.

Ho scoperto che all'inizio è rosso perchè quello è ovviamente il colore del sangue fuoriuscito dai capillari che irroravano la zona dell'urto. Fra due giorni circa il colore rosso (che dipende dall'emoglobina) si trasformerà in blu-viola perchè quel sangue avrà perso il suo contenuto di ossigeno (non a caso si diventa cianotici quando l'ossigeno non arriva e "ciano" indica appunto quel colore).

A questo punto il sistema immunitario si sta già occupando dei detriti da spazzare via: i macrofagi stanno tagliuzzando l'emoglobina ottenendo così la biliverdina, di colore verdognolo. Alla fine, dopo circa otto giorni la macchia diventa giallo-marroncina perchè rimane solo la bilirubina. L'operazione di pulizia dei detriti è lenta e avviene per gradi: per questo la macchia può essere di tanti colori contemporaneamente, come un arcobaleno sottopelle.

La scansione temporale della comparsa dei colori è molto importante in ambito forense: è considerata anche dagli investigatori nel momento in cui si trovino a dedurre quando è avvenuto un atto di violenza, che ha lasciato appunto il segno su un corpo. In futuro però ci potrebbe essere una valutazione più obiettiva della semplice osservazione. La scienziata Barbara Stam dell'Academic Medical Center dell'Università di Amsterdam sta mettendo a punto un apparecchio che analizza la distrubuzione del colore sull'ematoma. O meglio il sistema ottico misura l'intensità della luce riflessa dalla pelle: l'apparecchio emette un fascio di luce bianca e ciano quindi si misura la porzione di luce assorbita e riflessa dalla pelle.

Dalla porzione riflessa si può dedurre se nel tessuto è più presente l'emoglobina (quindi danno recente) o più bilirubina (tessuto in via di guarigione, dopo circa 8-9 giorni). Non è semplice infatti distinguere il caso a occhio: i dati raccolti dalla Stam hanno dimostrato che l'emoglobina assorbe soprattutto le lunghezze d'onda di 430, 540 e 575 nanometri mentre la bilirubina a 470 nanometri. Piccole, invisibili differenze che potrebbero un giorno sventare l'alibi d'acciaio di qualche assassino.

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