alimentazione

La questione della patata

n. 264

patate

Oggi rispondo a una domanda postami da un’affezionata lettrice di nome Johann: perché la patata si sbuccia senza fatica quando è bollita? No, la rima non era intenzionale. Ho cercato per mari e monti di internet e niente, non sono riuscita a trvare alcune informazione utile. Quindi ho interrogato un professore di botanica e un esperto di fisica. Che così hanno sentenziato: il calore, a cui è sottoposta la patata durante la cottura, rompe i legami assicurati dalle proteine che collegano la buccia alla polpa. Se vi vengono in mente altre domnande curiose, non esitate!

 

Slap!

n. 260

yoghurt

Cosa fate quando aprite un vasetto di yogurt, leccate il coperchietto di alluminio? Se l'operazione vi piace sappiate che potrebbe diventare un ricordo del passato. L'azienda giapponese Morinaga ha dotato i suoi vasetti di uno speciale coperchio che rmane perfettamente pulito. Merito di una pellicola plastica altamente idrorepellente che sfrutta l'"effetto loto": le foglie hanno una superficie particolare: le gocce che vi si posano rimangono sferiche "al massimo", senza "smollarsi" come la pancia di un lottatore di sumo, per intenderci. I prossimi contenitori saranno quelli dei budini...

Cioccobirra

n. 235

cioccolato

Avete mai assaggiato la birra al cioccolato? Le più famose sono prodotte in Giappone dalla Sankt Gallen, un birrificio situato nella prefettura di Kanagawa. L'azienda ha appena lanciato una birra scura molto amara da gustare in un apposito bicchiere di cioccolato, che apporta un pizzico di dolcezza. Pare che il mix sia delizioso. Il bicchiere è stato studiato per sciogliersi in bocca ma non in mano e resiste fino 5 "riempimenti". Si può mordere durante la degustazione oppure alla fine. cioccolato

cioccolato

Post velenoso?

n. 220

arsenico e vecchi merletti

Leggo su FB l'ennesimo allarme che riguarda l'acqua in bottiglia: è un sito in cui si denunciano i livelli di arsenico
Prima un po' di fatti:
- l'Unione Europea ha stabilito un livello di arsenico per le acque di 10 microgrammi al litro. Quindi tutte le acque riportate in tabella sono a posto con la legge.
- l'arsenico non è solo il veleno con cui il cattivone del film ammazza le sue vittime. E' un minerale presente naturalmente in natura, legato a fosforo e iodio, si trova soprattutto nei vegetali ma anche nella frutta e nei rossi d'uovo.
- Il nostro organismo utilizza l'arsenico per la crescita e poi per il corretto sostentamento delle fibre nervose. E' presente soprattutto nella pelle, nelle unghie e nella tiroide.
- Una persona di 70 chili di peso (ehi, non sono io! :-) ) ha circa 15 mg di arsenico.
- Il nostro corpo utilizza tanti altri "veleni", come per esempio il cloro (serve allo stomaco per poter fabbricare gli acidi per la digestione e il vomito eccessivo può privarci del cloro, causando debolezza muscolare e mancanza di appettito perchè si sbilancia l'acidità totale) e il cadmio (il cui ruolo non è ancora del tutto chiarito ma...serve!)

Morale? Niente allarmismi. L'acqua si può bere senza problemi (anche se mia nonna diceva che era meglio un bicchiere di vino rosso :-) )
E ora se volete controllare personalmente, vi segnalo il link de Le Scienze dove troverete tutti i valori delle acque (il simbolo dell'arsenico è As).

lescienze.it

Che piatto usi?

n. 213

piatto

Piatti, bicchieri, tazze e contenitori di plastica: non usateli mai a contatto con cibi caldi oppure per scaldare le pietanze al microonde. Il ricercatore americano Kenneth Spaeth ha notato che il calore e i cibi acidi (come i sughi a base di pomodoro) aumentano il rilascio di melammina da parte delle stoviglie.

La melammina è una delle materie prime utilizzate per fabbricare la plastica e a lungo termine può favorire i calcoli renali e danni ai reni. A questo proposito un recente studio fatto dall'Università di Taiwan su 12 uomini e donne sane, ha dimostrato che già dopo 12 ore dall'ingestione i volontari avevano, dopo aver consumato i pasti in ciotole di plastica, tracce di melammina nelle urine: 8,35 microgrammi.

Evitare questa contaminazione è facile: bisogna utilizzare ceramiche e vetro di buona qualità (il made in Italy dovrebbe essere una garanzia) e soltanto saltuariamente i contenitori di plastica. lo stesso avvertimento vale per le ciotole destinate agli animali: no alla plastica. Piccola nota storica: la melammina fu sintetizzata dal barone e chimico tedesco Justus Von Liebig, che inventò il celebre estratto di carne (e non solo).

Blu penetrante

n. 208

colorante idrosolubile e133

Cari uomini, di che colore è il vostro dopobarba? Se è blu, controllate in etichetta a quale pigmento è dovuto il bel colore rilassante. Una recente ricerca apparsa su Food and Chemical Toxicology ha dimostrato che il Blue Brilliant (E133) e il Patent Blue (E131) tendono a depositarsi nella pelle appena rasata.

(continua)

Paradossi

n. 188

parola

La molecola C2H6O si acquista al supermercato:

Morti per abuso di C2H6O di età maggiore di 20 anni: 20.000 ogni anno (dati Istat)
Considerando anche i minori di vent’anni si sale a 30.000 (dati Istat)
Dediti ala C2H6O: 1,5 milioni (dati: Istituto Superiore della Sanità)
In cura presso una struttura: 100.000 (dati: Istituto Superiore della Sanità)
Costi sociali per l’Italia per chi ne abusa: 53 milioni di euro all’anno (dati Istat)
Introiti stimati dello Stato: 250 milioni di euro (www.investireoggi.it)
La molecola C2H6O è etanolo, la sostanza che rende gli alcoolici quello che sono.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità classifca l’acool come una droga.
parola

Gelato, sei flitto!

n. 182

parola

Qualche sera fa ero al ristorante cinese con due amiche. Ovviamente non mangio carne, punto spesso su spaghetti di riso con la verdura (anche se man mano che si raffreddano, diventano una massa informe che farebbe storcere il naso anche a una come Medusa), i ravioli di verdura al vapore (la verdura l'hanno sognata, la pasta mi si incolla ai denti e al secondo raviolo lo stomaco inizia a esternare il suo dissenso ma li prendo sempre, sono condizionata come un cane di Pavlov, arf!), riso con pinoli e ananas (passato in padella perchè un'inaffiata di olio non si nega a nessuno).

(continua)

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