amore

Mi stai a sentire?

n. 690

gattosilverL’altra sera ti ho sentita mentre parlavi al telefono con la tua amica, penso fosse Claire. Tu le dicevi che l’amore non si può definire, che ognuno lo vive a modo suo, che ti sei rotta le palle (hai detto proprio così) del sarcasmo che corre su internet quando si parla d’amore. E che non c’è niente di male e sentirsi amate, che è bellissimo e tutto il resto. Beh, non posso che darti ragione. Sì, amarti è una cosa fantastica. So che non sono molto bravo a dirtelo, a fartelo capire ma credimi, vorrei che tu sentissi in ogni istante l’amore che (continua)

Racconto: la cat-sitter

n. 655

gattosilver-Amore, sto andando a casa della signora Rennes, appena finisco ti raggiungo al centro commerciale, facciamo la spesa e poi schizziamo a casa, ok? Ehi, spero che questo messaggio vocale ti arrivi, non mi fido molto, sai? Ti amo! – Nicole infilò il cellulare in tasca sorridendo al mondo. Dio quanto lo amo, non so neanche più trovare le parole per dire quanto lo amo!...(continua)

 

Il tuo cane ti vuole bene?

n. 598

caniIl vostro cane vi vuole bene davvero. Sì, lo so che lo sapevate già ma oggi c’è la prova scientifica, da sbattere in faccia a chi vi guarda - vi sarà capitato - con quel sorrisetto scettico che vi verrebbe voglia di frantumare a colpi di ciotola. Ecco, niente violenza ma il potere della scienza!  Lo scienziato Gregory Berns della Emory University (Atlanta) ha sottoposto dodici (v. foto, splendidi!) cani alla risonanza magnetica: niente paura, la risonanza non utilizza radiazioni ionizzanti, cioè pericolose per il DNA, ma solo campi magnetici... (continua)

Laura e Pietro

n. 560

gattosilverE poi all’improvviso, mentre sto guidando di notte, le molecole d’aria che premono contro il mio timpano danzano al ritmo di Nothing compares to you. La voce è quella di Sinead O’Connor. E allora il cervello corre ad aprire il cassetto della memoria. Quella è la canzone di Laura e Pietro. I nomi non sono autentici, non ho chiesto il permesso di raccontare la loro storia e devo proteggerli da questa urgenza che abbiamo noi scirttori di raccontare, di mettere a nudo noi stessi e gli altri, sempre in cerca di approvazione, sempre in cerca di un’emozione da regalare. Alla fine diventa un’ossessione. (continua)

 

 

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