astronomia

Sulu, alla via così!

n. 299

curvatura

La notizia è di quelle che …uau, sarà vero? Sì insomma, viaggiare come l'astronave Enterprise a una velocità superiore a quella della luce (300.000km/sec) e andare a rompere le scatole a tutti gli alieni dell'Universo? La notizia è proprio questa: alla Nasa il fisico Harold White sta davvero studiando il “motore a curvatura”. Nell'Universo le distanze fra oggetti celesti sono enormi, una caratteristica che non facilita di certo gli scambi inter-extra-culturali. Per esempio, il nostro Sole dista da noi “solo” 150 milioni di chilometri: se per assurdo volessimo raggiungerlo a bordo di un'auto a 100km/h, impiegheremmo 170 anni. Niente confronto della seconda stella più vicina, Proxima Centauri, a 40 miliardi di chilometri dalla Terra.

(Continua)

Il nome della cosa

n. 298

hello kitty nebula

E io che avevo già sognato di dire: Vedi, in quella direzione orbita “Chicco” (il mio amato gattone che ora non c'è più) e quella invece è la nebulosa di Hello Kitty. Invece l'Unione Astronomica Internazionale è stata severissima: se volete proporre dei nomi da assegnare agli oggetti celesti di recente scoperta (pianeti, lune, stelle, ecc) non dovete usare nomi di animali né di prodotti commerciali. Certo che sono un po' noiosi quelli della IAU: si sono perfino rifiutati di chiamare “Vulcano”, in onore del signor Spock, una nuova luna scoperta attorno a Plutone. Il motivo? Vulcano era già stato usato per indicare un ipotetico pianeta situato fra Sole e Mercurio.

Anche l'attore William Shatner, l'attore che aveva interpretato il capitano Kirk nella serie Star Trek Classica, aveva sposato la causa via twitter ma … niente, quelli della IAU sono stati irremovibili. Quasi come dei veri vulcaniani. Attualmente sta aspettando un nome l'oggetto S/2004 N 1, un satellite di Nettuno appena scoperto. L'astronomo che l'ha indviduato, Mark Showalter propone Polifemo ma quelli della IAU non si sono ancora espressi.

Se volete inviare le vostre idee a iaupublic@iap.fr, assicurano che le proposte saranno vagliate seriamente una per una.

Stelle cadenti!

n. 290

perseo

Avete preparato un bel po' di desideri da esprimere durante la suggestiva, magica notte di San Lorenzo? Beh, preparatane ancora perché lo spettacolo in realtà raggiunge il massimo la notte fra il 12 e il 13 agosto. Ed è uno sciame meteorico: sarà romantico chiamarle “stelle cadenti” ma si tratta di meteore, cioè briciole di cometa intercettate dalla nostra atmosfera.

(Continua)

Come sarebbe se...

n. 270

saturno visto dalla terra

...al posto della Luna ci fosse Giove? O Saturno? O la brillantissima Venere? La simulazione che vedete è frutto del lavoro dell'artista spaziale Ron Miller, che ha "sistemato" le immagini dei pianeti come se fossero osservati da una srada della Death Valley, calcolando anche il numero di gradi di inclinazione che avrebbe il pianeta alla distanza Terra-Luna (in media 384.403 km).

Per esempio la Luna occupa solo mezzo grado mentre Venere circa 2.

Quale trovate più suggestivo?


Il mistero di Betelgeuse

n. 214

stella

Ho la fortuna di vivere in un luogo in cui le notti sono ancora buie. Quando guardo il cielo, ho la sensazione che tutto si alleggerisca, che le pesantezze del giorno siano cose che ci inventiamo per passare il tempo perché il vero mistero è lassù, sopra le nostre teste.

Romanticismi a parte, in queste sere spicca la costellazione di Orione, facilissima da individuare: la cintura del cacciatore è costituita da tre stelline messe in diagonale. Da lì saltare alle spalle, alla testa e alle ginocchia è un attimo. Ora provate a individuare la stella Betelgeuse, che forma la spalla destra di Orione: è arancione e molto luminosa. Ha circa 1000 volte il diametro del nostro Sole ed è 100.000 volte più luminosa.

(continua)