cervello

Il cervello di plastica

n. 576

gattosilverLa prima volta in cui Gabriel ha avuto un attacco di epilessia, aveva cinque mesi. Il dramma nel dramma: gli attacchi erano come delle potenti “gomme” sull’apprendimento di Gabriel: ogni cosa imparata, era inesorabilmente cancellata. E per un bambino in crescita, significava veder compromesso il suo sviluppo cognitivo. I suoi genitori avevano consultato diversi medici e dopo aver visto che le medicine non facevano alcun effetto (continua)

Il cervello incantato

n. 536

daydreamingL’altro giorno stavo guidando in tangenziale: per fortuna mi muovo spesso negli orari in cui non c’è quell’odioso colesterolo di auto che intasano la strada.

L’arteria di cemento era libera e la mia piccola auto sfrecciava (beh, sfrecciava...) verso la grande città.

A un certo punto mi accorgo che sono arrivata all’uscita giusta. E mi rendo conto che non ricordo cosa è successo fra quel momento e i tre-quattro chilometri precedenti. Ho guidato “incantata” o come dicono gli anglosassoni in modalità “daydreaming”, cioè ho sognato a occhi aperti. Cosa sognavo? (continua)

 

Cosa abbiamo in testa?

n. 293

neuroni

Quando vado dal medico di base, entro in un mondo parallelo. Innanzitutto ottenere un appuntamento non è facile. I motivi sono sostanzialmente due: il mio medico è di una pazienza infinita, non si accontenta di scrivere ricette e prescrivere esami a vanvera ma parla con il paziente fino a capire cosa c'è che davvero non va, senza trascurare gli aspetti psicologici. Il secondo motivo invece mi fa arrabbiare: tantissimi pazienti vanno dal medico perché, come mi raccontava la segretaria, non hanno niente da fare e si presentano tutti i giorni. Potrebbero andare a visitare un museo, fare un salto in biblioteca o tante altre cose ma… niente. Lo studio medico è la loro meta di prima scelta perché 1) è gratis; 2) avere una persona che ascolta le nostre sfighe è un po' come a mandare l'anima in beauty farm. Tant'è vero che non basta sfogarsi col medico: anche la piccola e affollata sala d'aspetto può diventare un confessionale a cielo aperto, dove le persone raccontano i propri guai a degli sconosciuti (e poi ci stupiamo delle sbrodolate personali che avvengono su Facebook: cambia il mezzo, ma non la sostanza).

(Continua)

Forza, è la volontà

n. 278

nutella

Alle volte leggo delle notizie che mi lasciano veramente perplessa. Essendo la mia autostima grande come quella di un bruco schiacciato da un tir, il primo pensiero è: non ho capito niente, la notizia è veramente importante e io non l'ho capita. Poi rileggo e il bruco riprende tridimensionalità (pur rimanendo di piccole dimensioni), perché capisco che è veramente una cavolata. L'ultima è questa. La forza di volontà non basta: per non ceder alle tentazioni, non bisogna farsi tentare.

(Continua)