gliali

Cosa abbiamo in testa?

n. 293

neuroni

Quando vado dal medico di base, entro in un mondo parallelo. Innanzitutto ottenere un appuntamento non è facile. I motivi sono sostanzialmente due: il mio medico è di una pazienza infinita, non si accontenta di scrivere ricette e prescrivere esami a vanvera ma parla con il paziente fino a capire cosa c'è che davvero non va, senza trascurare gli aspetti psicologici. Il secondo motivo invece mi fa arrabbiare: tantissimi pazienti vanno dal medico perché, come mi raccontava la segretaria, non hanno niente da fare e si presentano tutti i giorni. Potrebbero andare a visitare un museo, fare un salto in biblioteca o tante altre cose ma… niente. Lo studio medico è la loro meta di prima scelta perché 1) è gratis; 2) avere una persona che ascolta le nostre sfighe è un po' come a mandare l'anima in beauty farm. Tant'è vero che non basta sfogarsi col medico: anche la piccola e affollata sala d'aspetto può diventare un confessionale a cielo aperto, dove le persone raccontano i propri guai a degli sconosciuti (e poi ci stupiamo delle sbrodolate personali che avvengono su Facebook: cambia il mezzo, ma non la sostanza).

(Continua)