nanoparticelle

Morire per troppo calcio

n. 262

parola

Le amiche esperte di astrologia mi dicono che la mia passione per tutto ciò che luccica dipende dal mio segno, Pesci. Io credo di essere stata invece influenzata dalle avventure di Zio Paperone, quando andava a caccia di tesori e dai disegnatori Disney che sapevano farmi immaginare le pietre preziose come oggetti super-luccicanti.

Da allora nella mia testa si è formato il concetto profondamento errato che le cose che brillano sono sicuramente preziose. Pessima associazione: da quei due fidanzati che ho avuto, ho ricevuto dei gran bei Swarovski: di diamanti veri neanche l’ombra (ok, i maschi non erano ricchi: ho sbagliato le condizioni al contorno). Non ho una gran passione per l’oro (non brilla abbastanza :-) ) ma la polvere d’oro di dimensioni nanometriche è preziosa quanto una vita umana.

I ricercatori della Mayo Clinic hanno fatto una scoperta fondamentale per la cura del cancro alle ovaie. Le nano-particelle d'oro cariche positivamente (cioè hanno perso qualche elettrone) sono tossiche per le cellule perché aumentano a dismisura la concentrazione di ioni calcio all’interno delle cellule stesse, fino a farle morire “soffocate”. Opportunamente preparate le nanoparticelle d’oro possono legarsi alle cellule malate e non a quelle sane. Eppure quelle cancerose si dimostrano stranamente resistenti. Come mai?

(Continua)

Deodoranti e argento

n. 261

silver

Ricevo un comunicato stampa dove si annuncia il lancio di un nuovo deodorante: la caratteristica che dovrebbe sedurre il consumatore (anzi, prima il giornalista) è l'ingrediente "argento colloidale". Non ho la minima idea di cosa sia l'argento colloidale. Nella mia mente si forma un'immagine: palline di argento appiccicose come chewingum. Non può essere così, quindi che faccio? Mi documento! E scopro che...

(continua)