neuroni

La fuga dell'anima

n. 365

neuroniUna mia carissima amica, che chiamerò Barbara ma non è il suo vero nome, qualche giorno fa mi ha chiesto di accomapagnarla. “Si tratterà di stare lì solo una mezz’ora, non serve a nulla starci di più”. “Ma certo, non preoccuparti, ci stiamo cquanto vuoi” la rassicuro. In cuor mio ero onorata che avesse scelto me, la consideravo una prova di genuina intimità fra amiche ma devo ammettere che ero anche terrorizzata. Quando siamo arrivate davanti al cancello...(continua)

 

Cosa abbiamo in testa?

n. 293

neuroni

Quando vado dal medico di base, entro in un mondo parallelo. Innanzitutto ottenere un appuntamento non è facile. I motivi sono sostanzialmente due: il mio medico è di una pazienza infinita, non si accontenta di scrivere ricette e prescrivere esami a vanvera ma parla con il paziente fino a capire cosa c'è che davvero non va, senza trascurare gli aspetti psicologici. Il secondo motivo invece mi fa arrabbiare: tantissimi pazienti vanno dal medico perché, come mi raccontava la segretaria, non hanno niente da fare e si presentano tutti i giorni. Potrebbero andare a visitare un museo, fare un salto in biblioteca o tante altre cose ma… niente. Lo studio medico è la loro meta di prima scelta perché 1) è gratis; 2) avere una persona che ascolta le nostre sfighe è un po' come a mandare l'anima in beauty farm. Tant'è vero che non basta sfogarsi col medico: anche la piccola e affollata sala d'aspetto può diventare un confessionale a cielo aperto, dove le persone raccontano i propri guai a degli sconosciuti (e poi ci stupiamo delle sbrodolate personali che avvengono su Facebook: cambia il mezzo, ma non la sostanza).

(Continua)

Un neurone è per sempre

n. 254

calze

Viviamo nella società dell'usa & getta. Altro che riparazioni: gli oggetti nascono con la data di scadenza. E pensare che una volta, come mi raccontava la mia nonna Anita, perfino le costosissime e delicate calze di seta duravano molte camminate. Gli elettrodomestici erano robusti e i vestiti passavano di generazione in generazione (oggi una tshirt di Zara non arriva alla seconda estate!).

(continua)