news

DNA: il business dentro di noi

n. 269

dna vendesi

Ecco l'apertura del mio articolo apparso oggi sul settimanale Grazia dedicato alla brevettabilità del nostro codice genetico. Se andate in edicola, è il numero di Grazia con in copertina Vittoria Puccini (ve lo dico perchè ogni tanto le edicole, soprattutto quelle all'interno dei grandi supermercati, espongono anche il numero della settimana prima).

La stampa nel cuore

n. 268

scienza e donne

Una volta lo facevo perché semplicemente mi piaceva farlo, oggi è il mio lavoro che mi impone ad acquistare diverse testate femminili ogni settimana. Quando ero proprio all'inizio, tanti anni fa, ricordo che chiesi appuntamento alla redattrice delle pagine di salute di un noto mensile. Quando arrivai, alla scrivania non c'era nessuno. Osservavo i foglietti che aveva appeso al muro e fra di essi ce ne era uno che recitava: Zona de-berlusconizzata.

(continua)

Sole, seppie e melanina

n. 267

mappa colore pelle

Ebbene, è arrivata l'ora. Quella di sopportare, paziente come un monaco tibetano incrociato con un benedettino, la frase “Oh Monica come sei bianca, ma non prendi il sole?”… NO. Non prendo il sole. Il sole mi irrita la pelle (sempre meno dei commenti insulsi, comunque): divento rossa in viso e mi scotto. Avrò la melanina pigra? Timida? Non lo so. Ma di nei, cioè accumuli di melanociti - le cellule che producono melanina - ne ho parecchi nella zona del torace.

(continua)

Formaggio

n. 266

formaggio

Quanta saggezza c'è nei dialetti popolari? In milanese uno recita così: La buca l'è minga straca se la sa no de vaca. Che tradotta è: "Non hai realmente finito il pasto se non concludi con un pezzetto di formaggio".

 

(continua)

Una fior di pelle artificiale

n. 265

pelle artificiale

Noi ragazze appassionate di trucchi&creme sappiamo che esistono diversi tipi di pelle: grassa (e allora diventi mostruosamente lucida in faccia), mista (la malefica zona T riflette più di uno spechio parabolico), secca (ti vengono le rughe a vent'anni).

E la pelle “sensibile”? Quella non esiste. Me lo ha spiegato bene una brava dermatologa che ho intervistato per il sito d.repubblica.it: la pelle sensibile è una pelle qualsiasi ma è stressata (e quindi arrossata, rovinata, ecc) da trucchi poco delicati, detergenti aggressivi, reazioni psicologiche, sbalzi ormonali, ecc...

(continua)

La questione della patata

n. 264

patate

Oggi rispondo a una domanda postami da un’affezionata lettrice di nome Johann: perché la patata si sbuccia senza fatica quando è bollita? No, la rima non era intenzionale. Ho cercato per mari e monti di internet e niente, non sono riuscita a trvare alcune informazione utile. Quindi ho interrogato un professore di botanica e un esperto di fisica. Che così hanno sentenziato: il calore, a cui è sottoposta la patata durante la cottura, rompe i legami assicurati dalle proteine che collegano la buccia alla polpa. Se vi vengono in mente altre domnande curiose, non esitate!

 

Reggiseni e astronauti

n. 263

girl space

No dico, ho addosso un pezzo di Storia e me lo rivelano solo ora? Andiamo con ordine. Se avete letto La fisica del Tacco 12 sapete già che indosso con fierezza una taglia seconda e che per farla sembrare una terza (ok, un po’ stiracchiata) mi affido alle cuciture ingegnerizzate del reggiseno più famoso del mondo: il Wonderbra.

(Continua)

Morire per troppo calcio

n. 262

parola

Le amiche esperte di astrologia mi dicono che la mia passione per tutto ciò che luccica dipende dal mio segno, Pesci. Io credo di essere stata invece influenzata dalle avventure di Zio Paperone, quando andava a caccia di tesori e dai disegnatori Disney che sapevano farmi immaginare le pietre preziose come oggetti super-luccicanti.

Da allora nella mia testa si è formato il concetto profondamento errato che le cose che brillano sono sicuramente preziose. Pessima associazione: da quei due fidanzati che ho avuto, ho ricevuto dei gran bei Swarovski: di diamanti veri neanche l’ombra (ok, i maschi non erano ricchi: ho sbagliato le condizioni al contorno). Non ho una gran passione per l’oro (non brilla abbastanza :-) ) ma la polvere d’oro di dimensioni nanometriche è preziosa quanto una vita umana.

I ricercatori della Mayo Clinic hanno fatto una scoperta fondamentale per la cura del cancro alle ovaie. Le nano-particelle d'oro cariche positivamente (cioè hanno perso qualche elettrone) sono tossiche per le cellule perché aumentano a dismisura la concentrazione di ioni calcio all’interno delle cellule stesse, fino a farle morire “soffocate”. Opportunamente preparate le nanoparticelle d’oro possono legarsi alle cellule malate e non a quelle sane. Eppure quelle cancerose si dimostrano stranamente resistenti. Come mai?

(Continua)

Deodoranti e argento

n. 261

silver

Ricevo un comunicato stampa dove si annuncia il lancio di un nuovo deodorante: la caratteristica che dovrebbe sedurre il consumatore (anzi, prima il giornalista) è l'ingrediente "argento colloidale". Non ho la minima idea di cosa sia l'argento colloidale. Nella mia mente si forma un'immagine: palline di argento appiccicose come chewingum. Non può essere così, quindi che faccio? Mi documento! E scopro che...

(continua)

Slap!

n. 260

yoghurt

Cosa fate quando aprite un vasetto di yogurt, leccate il coperchietto di alluminio? Se l'operazione vi piace sappiate che potrebbe diventare un ricordo del passato. L'azienda giapponese Morinaga ha dotato i suoi vasetti di uno speciale coperchio che rmane perfettamente pulito. Merito di una pellicola plastica altamente idrorepellente che sfrutta l'"effetto loto": le foglie hanno una superficie particolare: le gocce che vi si posano rimangono sferiche "al massimo", senza "smollarsi" come la pancia di un lottatore di sumo, per intenderci. I prossimi contenitori saranno quelli dei budini...

Pages