nonna

La matematica dei saldi

n. 274

saldi

Se nella vita non vuoi farti fregare, tanto devi studiare. Questa frase era una delle preferite di mia nonna. Mi ha praticamente fatto il lavaggio del cervello dal primo giorno delle elementari a quello della laurea. E oggi ho pensato a lei con un sorriso mentre mi trovavo in un negozio di accessori (uno dei miei preferiti subito dopo quello delle scarpe che - causa malefica crisi - non posso onorare). Con il 70 per cento di sconto un meraviglioso cerchietto ispirato alle decorazioni Anni Venti, aveva il prezzo di partenza di 7,95 euro ma il prezzo finale era di 3,98. Ho calcolato a mente lo sconto e il prezzo finale non era quello giusto! Sono andata dalla commessa e...

- Mi scusi, questo cerchietto ha il prezzo finale che non mi sembra quello esatto...

-- Ah...ehm...aspetti...

- Sì, sì prego

-- Ecco prendo la calcolatrice...ehm...come si fa?

- Guardi è facilissimo: il prezzo iniziale va moltiplicato per 70 e diviso per 100. Quello che ottiene deve sottrarlo al prezzo intero.

-- Ah...ok...ehm....(tic-tic-tic---)... Così? Fanno 5,56 euro.

- Ehm, no...allora prende quello che ha ottenuto....ecco sì quello...e lo toglie dal prezzo iniziale...ecco sì coooosì...

 

Morale: l'ho pagato 2,38 :-)

Le regole del vivere

n. 272

generosità

Mia nonna era una donna anticonformista. Nata nel 1913, ebbe due figli maschi e si separò dal marito violento e consumatore abituale di sesso a pagamento quando ancora la parola "divorzio" in Italia non era ancora stata nemmeno concepita. Alla fine degli Anni Quaranta essere una donna che aveva scelto e preteso di dividersi dal marito era una cosa inimmaginabile, al di fuori di ogni regola.

(Continua)