proteine

Fisica del seitan

n. 640

seitanL’altra sera a cena dalla mia amica Anna, ho assaggiato una cosa deliziosa, cucinata da Martina: seitan con verdure e cipolline borettane (da Boretto, in provincia di Reggio Emilia dove vengono coltivate da secoli). A parte i commenti scettici delle non vegetariane (Ma il setitan sembra un fungo, fa gniko-gniko sotto i denti, che roba è? ecc), mi hanno tempestato di domande perché nessuna sapeva esattamente cosa fosse. Quando ho detto che il seitan è glutine al 100% mi hanno guardata e hanno fermato la forchetta a mezz’aria, (continua)

 

La questione della patata

n. 264

patate

Oggi rispondo a una domanda postami da un’affezionata lettrice di nome Johann: perché la patata si sbuccia senza fatica quando è bollita? No, la rima non era intenzionale. Ho cercato per mari e monti di internet e niente, non sono riuscita a trvare alcune informazione utile. Quindi ho interrogato un professore di botanica e un esperto di fisica. Che così hanno sentenziato: il calore, a cui è sottoposta la patata durante la cottura, rompe i legami assicurati dalle proteine che collegano la buccia alla polpa. Se vi vengono in mente altre domnande curiose, non esitate!

 

Come si rompono le ossa?

n. 195

ossa

Sembra incredibile ma per difendersi dalla rottura, le proteine delle ossa “creano” istantaneamente dei... buchi. Lo dimostra uno studio del Rensselaer Polytechnic Institute.

Protagoniste dell’insolito stratagemma meccanico due proteine, l’osteopontina e l’osteocalcina. Quando l’osso subisce un colpo, queste proteine si deformano e danno luogo a dei nano-fori all’interno della struttura ossea. Questo modo di disporsi è utile per assorbire l’energia del colpo e disperderla. Questi nano-buchi sono detti “bande dilatazionali” e hanno un diametro di circa 500 atomi soltanto!

Quando l’impatto diventa troppo forte ovviamente le proteine non riescono più a disperdere l’energia dell’impatto e l’osso si frattura. Il limite di sopportazione dipende molto dalle condizioni di salute dell’osso: questi studi aiuteranno gli scienziati a mettere a punto cure e prevenzioni mirate per l’osteoporosi.