Sperimentazione Animale

Farmaci generici e malattie croniche

n. 548

generici3Ho intervistato il Professor Francesco Perticone, presidente eletto della Società Italiana di Medicina Interna, per spiegarmi quali sono i suoi dubbi nei confronti dei farmaci generici.

Buona lettura.

Come mai Professor Perticone, ha espresso qualche dubbio sull’efficacia dei farmaci equivalenti (o generici)?

Mi riferisco soprattutto all’uso di farmaci per patologie croniche, per esempio per curare una persona dopo l’infarto: passare dall’originator al generico può non essere una buona scelta. Non possiamo permetterci di avere fluttuazioni, seppure minime e ammesse...(continua)

Farmaci generici: i test

n. 547

genericIo non appartengo ad alcuna associazione animalista.Già mi fa orrore che per difendere gli animali si debba far parte di un’associazione (esistono le associazioni di bambinisti? Anzianisti? Soggettidebolisti?).  

E comunque mi dispiace che alcune di esse si rendano ridicole e inaffidabili cadendo in alcune stupide trappole. Come quella che riguarda i farmaci equivalenti (o generici): alcune associazioni molto note consigliano di acquistarli perché non sono stati testati sugli animali. Sì, questo è vero ma il consiglio è una scemenza: tutte le molecole presenti sono state testate precedentemente sugli animali, durante la sperimentazione del farmaco originale. Comunque come riporta il sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco: Le prove precliniche, come è noto, comportano inevitabilmente il sacrificio di numerosi animali... (continua)

I farmaci generici

n. 546

pillole

Una mia carissima amica tre anni fa ha avuto un infarto. Ora sta bene ma la sua cardiologa pretende che usi farmaci originali e non generici. Questa cosa mi ha molto colpita e mi sono chiesta come mai. Poi ho letto un articolo apparso su Corriere.it in cui alcuni esperti hanno fatto alcune affermazioni che mi hanno molto incuriosita. Non trovando risposte adeguate nell’articolo stesso, mi sono rivolta al dottor Enrico Haeusermann, presidente di Assogenerici (Associazione Nazionale Industrie Farmaci Generici). Prima però, qualche informazione su questo tipo di farmaci.(continua)

Hartung docet

n. 545

hartung Ho contattato il professor  Thomas Hartung, che sta dedicando la sua vita alla ricerca di metodi alternativi alla sperimentazione animale allo scopo di migliorare la salute pubblica.

L’esperto è un farmacologo biochimico, microbiologo molecolare e immunologo. Ex direttore del Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi della Commissione Europea (Ecvam, dal 2002 al 2008), è stato coinvolto per la realizzazione del regolamento REACH* e il divieto dei test animali in ambito cosmetico. Ha lavorato a lungo nel campo della farmacologia e della tossicologia, un’attività documentata da più di 350 pubblicazioni.

Oggi dirige il CAAT, il Center for Alternatives to Animal Testing presso la John Hopkins Bloomberg School of Public Health. Si tratta di un laboratorio per la ricerca relativa alla neurotossicità, basata sulla genomica e sulla metabolomica**.

Insomma, come si dice qui dalle mie parti, “non è proprio un pirla”.(continua)

Una tragedia evitabile?

n. 540

gattosilver

Uno dei casi più drammatici della storia dei farmaci è quella del talidomide. Nato come sedativo da banco, quando fu assunto da donne incinte, provocò importanti malformazioni (focomelia) al feto. Non c’è da stupirsi dunque se questo famigerato farmaco è spesso tirato in ballo da chi considera la sperimentazione animale (SA) non affidabile, perché dimostrerebbe in modo eclatante il fallimento della stessa. Chi invece sostiene le ragioni della SA dice che l’esempio non può funzionare perché il farmaco non venne testato su animali gravidi: C’è un caso eclatante in cui l’epidemiologia ha dato la risposta ad un effetto collaterale per il quale non si erano effettuati i test. Il farmaco era la talidomide, non furono eseguiti i test di teratogenesi su animale gravido (all’epoca non erano obbligatori) ed il risultato è stato di circa 10.000 bambini malformati. Come stanno davvero le cose? Ecco cosa ho scoperto.(continua)

Pages