fisica

Fisica e femmine

n. 325

ruota Sono stata attaccata attraverso la pagina facebook Un altro genere di comunicazione, il cui scopo è distruggere gli stereotipi che danneggiano le donne, che separano i due mondi maschio-femmina, ecc. Non potevo certo perdere l’occasione di farne un post. La questione è semplice: il mio libro La Fisica delle Ragazze (Editoriale Scienza) è stato massacrato. Vi riporto qualche simpatico commento giusto per dare un assaggio della discussione... (continua)

 

La Fisica di 007

n. 258

la fisica di 007

E' questo il titolo del mio nuovo libro, scritto insieme a Emiliano Ricci e in uscita nei prossimi giorni con Scienza Express.

Troverete tutta la scienza dei gadget utilizzati dalla spia più famosa del mondo, le sue auto, le sue manie alcoliche e perfino quella delle sue bellissime girl.

Non si tratta di un libro solo per maschi, mi raccomando! C'è un sacco di fisica al femminile, dal trucco waterproof a come guidare con il tacco 12 e tante altre cose.

A proposito, non perdetevi care lettrici il capitolo dedicato all'evoluzione della figura femminile dagli anni Sessanta a oggi mostrata nella saga di James Bond. Siamo sicure che fu "vera emancipazione"?

La magia di Tiffany

n. 257

tiffany

D'accordo, Manhattan è un posto incantevole e Tiffany la gioielleria più romantica dell'Universo dove può accadere l'impensabile ma le leggi della fisica sono valide ovunque e non fanno eccezione. Tranne per i pubblicitari, secondo i quali l'aria calda si muove verso il basso e la fiamma delle candele si adegua di conseguenza, come si evince dall'adv che ho fotografato.

Urti elastici

n. 242

Urti elastici



Per la serie "Esperienze di fisica che vorrei rimanessero ignote": ho scoperto come si sente una pallina da tennis quando colpisce il muro. Stavo tranquillamente camminando per andare a prendere uno schifo-treno per tornare a casa quando una massa M=80 chili (valutazione a occhio), sbucando da uno dei sottopassaggi laterali, ha sbattuto contro di me. E' stato come se fossi rimbalzata contro un muro.

(continua)

Il sesto senso

n. 227



Potrei finalmente capire cosa sente il naso di una tartaruga o il cervellino di un piccione. Basta sottoporsi a un impianto di micromagneti di neodimio. Che comodità: quando alla cassa del supermercato cercherò i centesimi nel borsellino, le monetine mi rimarranno attaccate al dito!

(continua)

Shhh, nevica!

n. 225

Shhh, nevica!

parola

Adoro il silenzio irreale che regala la neve. Dal punto di vista fisico, il manto bianco appena steso sul suolo è un materiale poroso. Quindi l'energia sonora è assorbita dall'aria intrappolata nello strato di neve fresca e quando le onde sonore escono di nuovo all'"aperto", sono indebolite e quindi meno udibili.

Il cecio e il SUV

n. 224

gravity

Una mia simpaticissima lettrice mi chiede perché un cecio e un suv, lanciati da una rupe, dovrebbero toccare a terra insieme, ovviamente se non ci fosse l'aria a rallentare il cecio.
E' una delle cose meno inuitive e più indigeste delle fisica: nel vuoto e con la sola forza di gravità (considerata uniforme), gli oggetti cadono con la stessa velocità, a prescindere dalla loro massa e della loro forma. Difficile da digerire: d'altra parte se la forza di gravità tira verso il basso, farà meno fatica a tirare una cosa leggera come un cecio piuttosto che un suv, no? No. Perché? Risposta da fisico che ha molto, molta fretta è questa: perché massa inerziale e massa gravitazionale coincidono. Grazie per l'attenzione e tanti saluti.

(continua)

Agganciato!

n. 217

Star Trek

Vi ricordate la mitica serie televisiva Star Trek, per la quale ho una vera e propria adorazione? Una delle frasi storiche suonava più o meno così: "Sulu, raggio traente!".
L'ordine faceva scattare un dispositivo grazie al quale un fascio elettromagnetico poteva agganciare per esempio un relitto e trainarlo come se fosse legato a un guinzaglio. Bene, il raggio traente sta per diventare realtà.

(continua)

Il paradosso del Gatto di Schroedinger

n. 215

parola

Il paradosso del Gatto di Schroedinger doveva essere l'ultimo, decisivo, fatale attacco al cuore della fisica quantistica, sotto l'influenza di Einstein, con cui Erwin Schroedinger scambiò molte lettere fra il giugno e l'agosto del 1935.

Ed ecco di cosa si tratta. Immagina di prendere una scatola. Al suo interno ci sono un gatto e un meccanismo: un contenitore pieno di atomi che hanno la probabilità di decadere o di non decadere. Quindi: un'ora forse decade o forse no. Se decade, il dispositivo si aziona e rompe una fiala di veleno che uccide il micio. Vorrei tranquillizzare i SindaGatti: l'esempio è piuttosto truce ma si tratta di un esperimento mentale e nessun gatto è stato torto un baffo.

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