fisica

Caro Babbo Natale….

n. 198

la valigetta atomica

…sono sicura che fra i regali avanzati degli Anni Cinquanta che hai messo da parte nella stalla delle renne, hai ancora qualche kit per studiare la radioattività. Ora te lo descrivo, così non puoi sbagliare. Si chiamava Gilbert U-238 Atomic Energy Lab (allego foto) e solo pochi fortunati bambini (sicuramente maschi) poterono giocarci per due anni, nel 1951 e nel 1952, perché era molto caro per quell'epoca (50 dollari) e perché era un po' complicato.

(continua)

Il signor Pinguino Imperatore e il suo motore ad aria

n. 174

parola

Brrrrrr. Sono tro-troppo fre-fred-freddolosa, ma in che cavolo di pasticcio mi s-sono infilata-a-a-a-. S-sono in Antartide per intervistare il Signor Pinguino…Ah, ecco laggiù il branco, mamma mia ma sono centinaia! Brrr- ancora pochi metri e sono da loro. Brrr.

-B-buongiorno signori, io sto cercando un vostro ehm simile…per l'intervista.
-Chi ha parlato?
-I-io signor Pinguino, mi vede, sono qui davanti a lei!
-Io vedo solo un'enorme massa di stoffa.
-Il fatto è che ho molto freddo signore ma le assicuro che ehm sono qui dentro!
-Che vuoi terrestre?
-Devo fare un'intervista per farmi raccontare come mai siete così veloci e aggraziati in acqua
-E quante cose vuoi sapere! Non so se ne abbiamo voglia. Voi che dite amici, ne abbiamo voglia?

(continua)

Teoricamente...

n. 164

tesla
Siete mai stati a cena, a pranzo, a colazione o in qualunque altro posto dove ci sia un tavolo e dei piccoli oggetti in compagnia di un animatore scientifico? Durante le giornate del Festival della Scienza di Genova ho avuto il piacere e l'onore di condividere delle ottime pizze con il gruppo di Giorgio Haeusermann, ormai una celebrità nel mondo delle animazioni scientifiche.

Ebbene, il consiglio è questo: se non volete che la pizza vi si raffreddi e la cocacola si sgasi, non chiedete mai "Allora, che c'è di nuovo?". Immediatamente l'animatore scientifico, di ovvia stoffa sperimentale, vi incanterà con tutto ciò che ha davanti. Tappi, tovaglioli, forchette, striscioline di carta, graffette storte, palline di carta, tubetti vuoti, mosche morte, briciole di pane: ogni cosa che vede, l'animatore sicentifico lo trasforma in un esperimento.

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Di che misura sei?

n. 162

big mac

Alle scuole elementari avevo una maestra fantastica, con un debole per le scienze. Ci insegnò la matematica in modo preciso e divertente. Io ero sempre più lenta degli altri ad apprendere ma alla fine riuscivo a fare gli esercizi più complicati. Stranezze dell’apprendimento!

Ricordo anche quando affrontammo le equivalenze. Se fosse entrato un tirannosaurus rex in classe, i bambini si sarebbero spaventati meno. Invece a me piacquero subito e soprattutto fu utile avere dimestichezza con i traslochi delle “virgole” quando mi ritrovai a cambiare i joule in erg, passando per le calorie e altre strane unità di misura che incontrai man mano.

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Il lifting misterioso delle stelle

n. 156

stelle

Da un po' di tempo non alzo lo sguardo al cielo: ho perso il conto dei giorni in cui continua a piovere. E mi dispiace perché il cielo stellato è un momento di silenzio, meditazione, relax interiore. E, almeno per me, conoscere la fisica delle stelle non ha mai tolto poesia e fascino al cielo notturno. E poi ci sono ancora un bel po' di misterida risolvere.

Il telescopio dell'osservatorio La Silla (Cile) per esempio ha dato un'immagine dell'ammasso globulare NGC 6362, confermando uno dei grattacapi più noti dell'astronomia: quello delle stelle blu. La maggior parte degli ammassi stellari hanno circa 10 miliardi di anni, sono affollati soprattutto da stelle molto antiche, si riconoscono dalla loro luce gialla: significa che hanno quasi esaurito il loro carburante nucleare e sono pronte per entrare nella fase di vita successiva: collasseranno su loro stesse e poi si gonfieranno, rasformandosi in giganti rosse. Ebbene sì, l'età di una stella è strettamente legata al suo colore e in ultima analisi alla quantità di carburante consumato.

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Isaac e zampate

n. 155

Usato per dimostrare la conservazione dell'energia e quindi della quantità di moto:

nel seguente filmato il pendolo di Newton è abilmente messo alla prova da giovani scienziati, probabilmente eredi del Gatto di Schroedinger.

Si prendono evidentemente gioco della fisica classica. I giovani non hanno rispetto per nulla..

La Fisica del Diavolo

n. 152

la fisica del diavolo
E' un libro scritto da Jim Al-khalili, fisico nato a Baghdad dalle prestigiosissime posizioni, fra cui quella di membro della Royal Society.
Dedicato ai paradossi più famosi della scienza (fra cui quello dei gemelli, del diavoletto di Laplace, di Olbers, ecc...) è molto interessante per chi ama l'aspetto filosofico della fisica. L'autore segnala il caso del gatto di Schroedinger come un parodosso, in realtà molti scienziati hanno contestato questa etichetta: il micetto chiuso idealmente nella scatola è "solo" un problema mal posto (scusate, non voglio essere pedante ma sapete quanto ci tenga al felino più famoso della storia della scienzia :-) )
Pubblicato da Bollati Boringhieri, costa 20 euro. Ecco qualche chicca:

(continua)

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