Fisica al bacio

n. 115

Fisica al bacio

parola

Una mia amica aveva un fidanzato che le impediva di indossare il rossetto nel caso andassero fuori a cena: lui trovava orriplante l’impronta delle labbra sul bicchiere. Io invece non so quanti lipstick ho provato per trovare quello veramente indelebile, quello che non ti tradisce sul più bello: al primo boccone di pizza, lui se ne va in giro per il contorno labbra e – orrore – colonizza le rughette verticali. Ma visto che la chimica della bellezza non dorme mai, vi annuncio che ho trovato il mio rossetto indelebile fa – vo- lo – so. In vendita ora!

Si chiama Rossetto Tattoo, è fatto in Italia (sapete che ci tengo!) da Collistar e si presenta come un tubetto doppio: da una parte la “base” colorata indelebile e dall’altra il lipstick morbido dello stesso colore da stendere nel caso si preferisca aggiungere una sensazione più morbida sulle labbra. Il segreto della base ultra-resistente è, tra gli altri, l’acrylate copolymer, una plastica liquida che non teme il caldo e le sostanze oleose. Nel suo compito è aiutata dall’acetyl tributyl citrate e dal triethylhexyl trimellitate, molecole che mantengono fluido il prodotto e ne permettono la sottile stesura. Più lo strato è sottile e denso di pigmenti, infatti, maggiore sarà l’aderenza: così entrano in gioco le forze di Van der Waals, che legano fra loro le molecole di cute e rossetto. Io ho provato la base rossa e poi ho steso sopra un gloss rosa: risultato strepitoso, il secondo prodotto è rimasto in tutto il suo splendore per circa un’ora (di solito quando esco dall’ascendore è già sparito) mentre la base ha superato la prova “decina-quadratini-di-focaccia-al-solito-aperitivo-ricco-di-carni-per cui-non-mangio-mai-niente.
Un difetto di questo trucco? Il lipstick odora di confetto e l’ultimo ingrediente della lista è “parfum”. Quindi chi è allergica ai profumi sintetici è meglio che prima faccia una piccola prova.

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