la fisica del bau
Qualche giorno fa, tra morti-tragedie-spread-incubi colettivi, le notizie vomitate dal TG stavano affossando il mio umore. Così ho afferrato il telecomando per sintonizzarmi su altro ma non vi dirò cosa cercavo perché temo di perdere la vostra stima…Beh ve lo dico lo stesso: speravo in una puntata di “Ma come ti vesti”, ho dovuto accontentarmi di una replica di The Big Bang Theory. A un certo punto….

…lo speaker ha iniziato a raccontare dell’ennesima – ahimè – donna uccisa e probabilmente nascosta in giardino, tanto che gli investigatori hanno usato i cani molecolari. Alt. Fermi tutti. Ragiono un secondo: cani molecolari = cani che fiutano molecole. Grazie al cavolo, tu giornalista cosa credi che aspirino le loro narici, ciambelle? E allora mi attacco al Manuale delle Giovani Marmotte Moderne cioè internet. Scopro che la definizione è una banale “trovata giornalistica” (e te pareva). Si tratta di cani molto dotati, con un tartufo più sensibile di quello in dotazione ad altre razze. Concludo pubblicando un brano tratto dal libro La fisica del Bau: è parte dell’intervista al grifone francese Zurg, che spiega come funziona il loro meraviglioso nasone.

Tartufi speciali

la fisica del bau
Qualche giorno fa, tra morti-tragedie-spread-incubi colettivi, le notizie vomitate dal TG stavano affossando il mio umore. Così ho afferrato il telecomando per sintonizzarmi su altro ma non vi dirò cosa cercavo perché temo di perdere la vostra stima…Beh ve lo dico lo stesso: speravo in una puntata di “Ma come ti vesti”, ho dovuto accontentarmi di una replica di The Big Bang Theory. A un certo punto….

…lo speaker ha iniziato a raccontare dell’ennesima – ahimè – donna uccisa e probabilmente nascosta in giardino, tanto che gli investigatori hanno usato i cani molecolari. Alt. Fermi tutti. Ragiono un secondo: cani molecolari = cani che fiutano molecole. Grazie al cavolo, tu giornalista cosa credi che aspirino le loro narici, ciambelle? E allora mi attacco al Manuale delle Giovani Marmotte Moderne cioè internet. Scopro che la definizione è una banale “trovata giornalistica” (e te pareva). Si tratta di cani molto dotati, con un tartufo più sensibile di quello in dotazione ad altre razze. Concludo pubblicando un brano tratto dal libro La fisica del Bau: è parte dell’intervista al grifone francese Zurg, che spiega come funziona il loro meraviglioso nasone.

Il signor Cane e il moto browniano
Oggi sento che questa intervista sarà facilissima! Il cane che sto per intervistare vive con Annalisa, che ormai conoscete bene: è l’autrice degli esperimenti di questo libro e della Fisica del Miao. Il suo compagno pelosissimo (è un griffone francese) si chiama Zurg e non vede l’ora di raccontarmi la… fisica del tartufo!

Ciao Zurg! Come stai?
Biscotto!

Eh?
Biscotto biscotto biscotto biscottoooooo!

No, niente biscotto, Annalisa mi ha detto che lo hai già mangiato!
No biscotto, no intervista!

Zurg, per favore!
Biscotto biscotttoooooooo

Facciamo metà adesso e metà alla fine dell’intervista! Tieni!
Mmh—crunch—munch…..

Allora, mi racconti del tuo meraviglioso tartufo, cioè il tuo naso?
E se andassimo a fare un giro ai giardini? C’è il sole! Dai-dai-dai! Arf!

Zurg, no! Non posso, dobbiamo lavorare! No, è inutile che ti butti per terra con la pancia all’aria!
Ehi, ehi, rilassati, donna! ….bof ….Lavorare…che parolona!

Vabbè conosco tanti altri cani vorrà dire che….
Va beneeeee – arf – fammi la domanda!

Parlami degli odori!
SNIFF! Il mondo è pieno zeppo di odori! Il mio naso “legge” gli odori in ogni momento, è una sinfonia di profumi, puzze, aromi! Senti?

Cosa?
Da qualche parte nel quartiere c’è una deliziosa cagnolina! E qualcuno sta preparando la –slurp – carne alla griglia…SNIFF! Bleh, ho sempre detestato l’odore delle petunie…

Io non sento un cavolo…
Per forza, tu sei bipede. I recettori che hai nel naso, le strutture che ti servono per agganciare gli odori e tradurli in segnali elettrici per il cervello, sono circa 5 milioni. Io invece ne ho circa 220 milioni!

Aspetta, aspetta, cosa sono i recettori?
L’aria entra nel naso attraverso le narici e arriva su un “foglio” di cellule di circa 5 centimetri per 2 centimetri, che contiene i milioni di neuroni recettori dell’olfatto.

Ma i neuroni sono le cellule del cervello!
Infatti sono diramati dal bulbo olfattivo, che fa parte del cervello: come un polipo che allunga i tentacoli, il bulbo prolunga i suoi neuroni, che così diventano l’unica parte di cervello a contatto con l’atmosfera. Ognuno di essi è formato da un corpo centrale e termina con minuscoli filamenti, chiamati cilia, che contengono i recettori, cioè proteine specializzate nel catturare gli odori. Quando questo accade, i neuroni recettori mandano un segnale elettrico al cervello e dopo questa “comunicazione interna”, sentiamo il profumo. O la puzza!

Ecco, di cosa sono fatti gli odori?
Facile! Di molecole! E le molecole sono aggregati di atomi! E gli atomi sono un aggregato di protoni e neutroni avvolti in una nuvola di elettroni!

Sì, so che cosa è un molecola, Zurg! Puoi essere più specifico?
Biscottooooooooo!

No! Non ancora, prima spieghi!
Uffa, antipatica, arf! Allora, gli odori sono causati dalle molecole volatili, molecole cioè che facilmente fluttuano nell’aria. Che sia il profumo di pane o la puzza di bipede o il celestiale aroma di un biscotto, le molecole volatili arrivano fino ai recettori. Il profumo della frutta e dei fiori per esempio è opera degli esteri: sono molecole…bigusto, come un gelato panna&cioccolato. Un pezzo di molecola infatti è costruito da alcool, l’altro da un acido. Senti il profumo dell’ananas? È merito del butil butirrato! E quello della pioggia? Dai batteri actinomiceti che vivono nel terreno e dagli olli essenziali rilasciati dalle pianteee!

E le fragole?
Isobutilacetato!

Adesso le cose si complicano: qual è la molecola di quel buonissimo profumo di pane?
È la 2-acetyl-1-pyrroline, la stessa che fa profumare di pane anche il riso basmati: un gruppetto di 6 atomi di carbonio, 9 di idrogeno, 1 ossigeno e 1 azoto!

Senti Zurg, ma come arrivano al nostro naso le molecole odorose?
Dopo un numero incredibile di … incidenti! Immagina un gran caos, perché l’aria è una mescolanza di gas diversi (principalmente ossigeno, azoto e un pizzico di argon) sempre in movimento. In media la loro velocità è di 500 metri al secondo o 1800 km all’ora e non si fermano mai, scontrandosi continuamente! Peggio che in una discoteca affollata a ritmo di hip-hop! (continua……)