gattosilverQuesta mattina sono stata alla Biblioteca Comunale di Inverigo, un delizioso paese nel cuore della Brianza, per incontrare quattro classi di quarta elementare: circa 40 bambine e bambini del Tempo Pieno e altri circa 40 dell scuola della frazione chiamata Villa Romanò.

Sono venuti per farmi mille domande sui miei libri e non solo (se sono sposata, figli, royalties per i libri…).

Ho fatto tanti incontri in questi anni e quello di stamattina è stato uno dei più emozionanti. Perché tutti…(continua)

 

gattosilverQuesta mattina sono stata alla Biblioteca Comunale di Inverigo, un delizioso paese nel cuore della Brianza, per incontrare quattro classi di quarta elementare: circa 40 bambine e bambini del Tempo Pieno e altri circa 40 dell scuola della frazione chiamata Villa Romanò.

Sono venuti per farmi mille domande sui miei libri e non solo (se sono sposata, quanti figli, quanti gatti, quanto si guadagna scrivendo libri…).

 

Ho fatto tanti incontri in questi anni e quello di stamattina è stato uno dei più emozionanti. Perché tutti mi hanno fatto un regalo bellissimo: il loro entusiasmo nel sentir parlare di scienza e animali. Naturalmente si sono beccati il mio solito discorsetto: gli animali non sono esseri inferiori. voi sareste capaci di sentire il campo magnetico come fa una tartaruga? O volare come un falco? Oppure captare un odore nascostissimo come fanno i cani anti-droga? Certo, noi usiamo i cellulari, ma agli animali non servono. Costruiamo case e andiamo in giro in automobile ma…agli animali non servono queste cose. anzi, siamo noi che imitiamo loro: con il gps, gli aerei, i materiali speciali… Siamo diversi e ognuno ha diritto di stare su questa Terra (giuro che la tiritera sugli animali non dura mai più di tre minuti, l’importante è seminare il concetto nelle menti giovani).

 

                                                                                                  E alla fine sono stata travolta dal loro affetto: prima il coro di “Nooooo, stiamo ancora qui con con Monica!” poi durante i saluti sono passati al “Posso abbracciarti? Posso darti un bacino?”. E non è tutto. gattosilverI bambini del Tempo Pieno mi hanno regalato due bellissimi libri: quello che vedete con tutti i simboli è una specialissima versione della Fisica del Bau confezionata dalla maestra di Alberto, un bel bimbo biondissimo che così ha potuto scoprire chi sono, che faccia ho e come fa la Signora Papera a tenere le piume sempre ben asciutte!

 

 

 

 

 

 

 

 

gattosilverIl libro più grande è pieno di disegni, ognuno di essi ha una parola di scienza (da fluido a provetta, passando per elettrone, atmosfera, ecc) e sono bellissimi. Sulla copertina c’è una lastra di rame incisa da una bimba, con un gatto stupendo. E c’è anche una dedica:

 

“Dedicato a… Raccolta di gatti, piuttosto pacifici, che hanno dei nomi del tutto scientifici. disegnati con molta passione per donarli in questa occasione. Fra un atomo e un neutrone abbiamo imparato la definizione. Ora la scienza è alla nostra portata e sui libri l’abbiamo imparata. Un piccolo ricordo da dedicare a Monica Marelli un’autrice scientificamente particolare”. Mi sono venuti i goccioloni.

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