l'oreal Solar expertise sensitive


Un fattore di protezione così alto ha un segreto: un filtro creato in provetta (e illegale fino a 4 anni fa)

Solar Expertise Sensitive

l'oreal Solar expertise sensitive


Un fattore di protezione così alto ha un segreto: un filtro creato in provetta (e illegale fino a 4 anni fa)

TITANIUM DIOXIDE

È il filtro per eccellenza. Finemente micronizzato all’interno di creme e latti protettivi, agisce come uno specchio nei confronti della radiazione solare. In alcuni prodotti questa polvere, bianca che più bianca non si può, è aggiunta in dimensioni nanometriche: per questo motivo i solari non lasciano più la “patina” bianca sulla pelle. Particelle così piccole potrebbero migrare all’interno del corpo attraverso la cute? No, secondo uno studio australiano, le nanoparticelle di biossido di titanio non raggiungono le cellule “vive” sottopelle ma rimangono incastrate nello strato corneo, destinato a sfaldarsi ogni giorno.

C12-15 ALKYL BENZOATE

Hai convinto la vicina di ombrellone a farsi spalmare la crema? Se alla fine dell’operazione sentirai la pelle estremamente liscia, il merito è di questo ingrediente. Che ha un’altra virtù: è un buon antimicrobico. E si sa che sulla spiaggia i microrganismi molesti abbondano…

GLYCERIN

È un umettante, serve cioè a impedire l’evaporazione dell’acqua, che provocherebbe l’essiccamento del prodotto. È anche un buon idratante per la pelle. La glicerina (o glicerolo) è aggiunta a molti cibi per aumentarne la densità e ha un sapore dolce. Una curiosità: è presente in modo naturale in molti alimenti e bevande fra cui il vino di buona annata.

BIS-ETHYLHEXYLOXYPHENOL METHOXYPHENYL TRIAZINE

È un ingrediente dal nome impronunciabile approvato nel 2000: è il primo filtro solubile nelle sostanze oleose efficace nella difesa contro i raggi Uva. Ha avuto molto successo perché ne basta poco (solo il 2 per cento secondo gli standard australiani) e dimostra una buona fotostabilità, cioè non si degrada immediatamente all’esposizione solare e funziona in sinergia con il prossimo ingrediente.

BUTYL METHOXYDI-BENZOYLMETHANE

Detto anche avobenzone, è un filtro chimico. Significa che la sua molecola agisce come una “molla”: assorbe l’energia del raggio ultravioletto (in particolare nelle lunghezze dell’Uva) dissipandola sulla superficie della pelle sotto forma di energia termica, cioè calore. Naturalmente queste molle difensive non sono eterne e si rompono dopo alcune sollecitazioni: l’avobenzone in particolare ha il difetto di essere piuttosto “fragile” ai raggi solari già in un clima temperato. Brevettato nel 1973, ora è usato in tutto il mondo, mescolato con altri filtri per avere una protezione più ampia e duratura. I prodotti europei possono contenerne fino al 5 per cento.

ISOHEXADECANE

È un emulsionante, cioè impedisce che gli ingredienti oleosi e acquosi si separino nel tempo. Non è grasso e lascia la pelle molto morbida. È aggiunto anche negli stick deodoranti e nei balsami per capelli.

POTASSIUM CETYL PHOSPHATE

Altro emulsionante, che regala al prodotto una texture morbida e setosa.

DROMETRIZOLE TRISILOXANE

È il filtro chimico ideato da L’Oréal: chiamato Mexoryl XL. La particolarità di questa molecola è che assorbe sia i raggi Uva che gli Uvb. Approdato sul mercato europeo nel 1993 e diffusosi in tutto il mondo, soltanto nel 2006 è diventato legale negli Stati Uniti e poi anche da noi.

DISODIUM EDTA

Impedisce che il latte protettivo irrancidisca o scurisca nel tempo. In termini più tecnici si dice che è un agente chelante, cioè si lega agli ioni metallici che rappresentano una delle principali fonti di inquinamento dell’aria, dell’acqua e dei mix chimici in generale. Curiosamente, è usato come sbiancante nell’industria della carta. Ma non preoccuparti: la melanina farà capolino ugualmente. l'articolo originale su wired.it